Sanremo 2019, è polemica per i compensi dei conduttori

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Come ogni anno, ecco la prima polemica sul Festival di Sanremo 2019 per i compensi d'oro dei conduttori. Quanto guadagnano Baglioni, Bisio e Raffaele?

Sanremo è sinonimo di musica? È vero solo in parte. Sanremo, da sempre, ma soprattutto da quando esistono i social network, è sinonimo di polemica. E la prima, immancabilmente, è quella legata ai compensi d’oro dei conduttori. Quello di Claudio Baglioni, nello specifico, sta facendo discutere parecchio. Ecco le cifre.

I compensi dei conduttori

Nei giorni scorsi, si è parlato di un aumento di ben centomila euro per Claudio Baglioni, conduttore e direttore artistico della sessantanovesima edizione del Festival della canzone italiana. Quindi, la cifra che ha fatto il giro del web è di quasi settecentomila euro. Pochi giorni fa, tuttavia, è arrivata la smentita da parte della Rai, che ha chiarito che il compenso di Baglioni non subirà alcun aumento rispetto all’anno scorso e sarà dunque ancora una volta di 585.000€.

Ecco le parole provenienti dai vertici Rai: “Il compenso di Claudio Baglioni è 585 mila euro, come l’anno scorso, identico a quello dello scorso anno senza alcuna variazione. L’impegno contrattuale di Baglioni per l’edizione 2019 è iniziato a giugno 2018 e quindi ben 5 mesi prima rispetto all’edizione precedente che, si ricorda, ha ottenuto una media di 10.971.493 spettatori con il 52% di share”.

Claudio Baglioni, Virginia Raffaele, Claudio Bisio

E Bisio e Raffaele?

Per quanto riguarda i due co-conduttori del Festival, Claudio Bisio e Virginia Raffaele, la quale torna al Festival dopo aver affiancato Carlo Conti nell’edizione del 2016, le voci sono ancora contrastanti. Secondo indiscrezioni, tuttavia, il compenso di Virginia Raffaele dovrebbe aggirarsi intorno ai di 350.000€, mentre per Claudio Bisio si parla di 450.000€.

Al momento si tratta solo di voci di corridoio. In attesa di saperne di più, nei prossimi giorni, la direttrice della Rai, Teresa De Santis, ha esposto anche quelli che dovrebbero essere i costi del Festival: “Negli ultimi 10 anni c’è stata una notevole diminuzione della spesa senza che ci sia stato un calo della qualità del prodotto. Il costo ha una voce fissa, la convenzione con il comune, e i costi vivi di ogni anno. Questi ultimi girano attorno ai 12 milioni di euro. I ricavi, ritengo e spero che possano raggiungere il doppio. Meglio ancora se vanno ancora oltre: potremmo segnare un record quest’anno”.

Polemica inutile?

Alla luce delle parole della De Santis, ha ancora senso la polemica di chi, sul web, scrive “Lo stipendio dei conduttori è troppo alto e lo paghiamo noi attraverso il canone Rai”? A quanto pare no, visto che gli introiti sono più che sufficienti a coprire i compensi dei presentatori (e non solo). Senza considerare che Claudio Baglioni, oltre che conduttore del Festival, è anche il direttore artistico, dunque il successo o l’insuccesso della kermesse è nelle sue mani. Sono tanti i fattori da valutare, è vero, ma è altrettanto vero che la scelta degli artisti in gara e l’organizzazione dell’evento sono fondamentali per assicurarsi la riuscita del programma.

Ma, com’è ormai noto, Sanremo non è Sanremo senza polemiche e la prima, in ordine di tempo, è sempre quella legata ai conduttori e al loro guadagno. La prossima riguarderà gli abiti indossati dalla Raffaele durante le cinque serate? Staremo a vedere, ma è assai probabile. Del resto, sui social, ogni cosa ha lo stesso peso e la medesima indignazione riguarda, indistintamente, eventi diversi. Che sia un brutto abito o un compenso troppo alto, non conta, l’importante è la polemica. Dunque che Sanremo sia!

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Nato a Zurigo nel 1991, di origini siciliane ma romano d'adozione, Basilio Petruzza è uno scrittore e blogger. Ha pubblicato tre romanzi e ha un blog. È laureato in Lettere, indirizzo Spettacolo, ed è appassionato di televisione e musica.