Noemi, canzoni e testi: le frasi più belle

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Noemi è una tra le più grandi interpreti della canzone italiana. Ecco alcune tra le frasi più belle delle sue canzoni...

Noemi, nome d’arte di Veronica Scopelliti, è una delle interpreti più talentuose dell’attuale panorama musicale. Per lei hanno scritto i più grandi autori della canzone italiana, da Vasco Rossi a Ivano Fossati, passando per Fabrizio Moro e Giuliano Sangiorgi. Vi proponiamo alcune tra le più belle frasi tratte dai suoi brani. Qual è la vostra preferita?

Le frasi più belle di Noemi

Non smettere mai di cercarmi dentro ogni cosa che vivi e per quando verrò a trovarti in tutto quello che scrivi. E più sarai lontano e più sarai con me. Tu intanto fai bei sogni, che sono i nostri sogni. (Non smettere mai di cercarmi)

Due cieli diversi non si incontrano mai e questo io l’ho capito sulla mia pelle. Senza di te, il giorno è perso. Senza di te, non so nemmeno se vale o se rimango qui ad aspettare il niente. Senza di te, la notte è vuota e non so perché, la testa piena di parole, resto in silenzio ascoltando il vento, fuori di me. (Sulla mia pelle)

E va’ dove ti porta il cuore, sì, un ritaglio dentro la patente. Ci sei stata mille volte ma non ci hai mai trovato niente, niente che ti aiuti a capire il senso di una sera che non sa meravigliare, il senso del tuo ricordare e progettare, scordandoti di vivere adesso. Adesso che si alza un vento che spazza le nuvole e che si porta via gli inverni, la polvere, i dubbi e i miracoli, aspettati mille anni. Anni spesi per ritrovare le cose che qualcuno è riuscito a smarrire, la voglia di sorridere, di perdonare, la debolezza di essere ancora come ti vogliono gli altri. La borsa di una donna pesa come se ci fosse la mia vita dentro. (La borsa di una donna)

Ho messo l’anima in pace perché è stata in guerra per troppo tempo e, dopo tutto questo tempo, è diventata di cemento. Ho preso a calci il mio cuore perché aveva smesso di battere, di fare l’amore. Ma ora basta, adesso dico «Amen, in terra come in cielo. Amen, anche se non credo. Amen, siamo il mondo intero». (Amen)

Il giorno in cui ritorni sarà caldo e con il sole, con l’estate alle finestre e la gente per le strade. Ed imparerò parole, belle quasi da far male, e le imparerò per te. Guarda come passa il tempo e senti come cambia il vento, per averti accanto quale alternativa ho? (Mentre aspetto che ritorni)

E ora penso che il tempo che ho passato con te ha cambiato per sempre ogni parte di me. Tu sei stanco di tutto e io non so cosa dire, non troviamo motivo neanche per litigare. Siamo troppo distanti, distanti tra noi, ma le sento un po’ mie le paure che hai. Vorrei stringerti forte e dirti che non è niente, posso solo ripeterti ancora «sono solo parole». (Sono solo parole)

Si può essere vincenti nel tempo più avverso. Possa ogni mio graffio preservarti dal male, tutto ciò che conosco darti da imparare. Possa ogni mia sfida farti sempre vincente, perché il vero egoismo, sai, non serve a niente. Di errori fanne e fanne pure e sorridi a chi ti vuole male. Possa darti bellezza ogni tuo nuovo giorno. La tristezza adesso è in viaggio senza più ritorno. (Tutto l’oro del mondo)

Sono un’altra da me stessa, sono un vuoto a perdere, sono diventata questa, senza neanche accorgermene. Ora sono qui che guardo, che mi guardo crescere la mia cellulite e le mie nuove consapevolezze. Sai, ti dirò come mai giro ancora per strada, vado a fare la spesa, ma non mi fermo più, mentre vado a cercare quello che non c’è più, perché il tempo ha cambiato le persone. (Vuoto a perdere)

I sentimenti non hanno età, non hanno sesso né volontà. Non c’è l’amore senza il tradimento, non c’è una storia che resista al tempo. I sentimenti non hanno lingua, non hanno scarpe, non hanno stringa. La libertà è una giustificazione, cambiare donna la tua soluzione. L’amore vola come un aquilone e la passione spossa la ragione. (I sentimenti)

Per tutta la vita andare avanti, cercare i tuoi occhi negli occhi degli altri. Far finta di niente, far finta che oggi sia un giorno normale. Un anno che passa, un anno in salita, che senso di vuoto, che brutta ferita. Delusa da te, da me, da quello che non ti ho dato. (Per tutta la vita)

Siamo fiori d’acciaio, il freddo della notte non ci spezzerà. Siamo fiori d’acciaio, siamo grandi ormai. E, come i fiori di marzo, la luce della luna ci illuminerà. Siamo fiori d’acciaio, siamo grandi ormai. (Acciaio)

Sei le mie mani, i mie occhi, il banale e l’incredibile. Sei la salvezza, la sciocchezza, un disperato gesto folle. Sei nel mio ventre, nel cervello, ogni goccia del mio sangue. Sei la mia vita. E gli aquiloni volano nel cielo e le lanterne brillano lontano. (Sei la mia vita)

Ne avete qualche altra da suggerirci?

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Nato a Zurigo nel 1991, di origini siciliane ma romano d'adozione, Basilio Petruzza è uno scrittore e blogger. Ha pubblicato tre romanzi e ha un blog. È laureato in Lettere, indirizzo Spettacolo, ed è appassionato di televisione e musica.