Botox bar

Botox bar, a New York aprono i bar estetici anti-rughe

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Iniezioni anti-rughe e anti-età a portata di mano grazie ai botox bar. Stiamo parlando della nuova moda del momento, molto apprezzata a New York ma che in Italia lascia non poche perplessità.

Belli a tutti i costi

Belli a tutti i costi, nella Grande Mela il tabù del ritocco estetico è ormai un vago ricordo. Nei vari quartieri di New York stanno aprendo i cosiddetti botox bar, centri in cui effettuare trattamenti a base di tossina spiana-rughe e filler anti-età. I botox bar sono la nuova frontiera della chirurgia estetica, dove punturine e ritocchini sono all’ordine del giorno.

I clienti sono sempre più in crescita e chi pensa che siano solo le donne a frequentarli commette un grande errore: uomini, anziani e anche giovani adolescenti non vedono l’ora di prendere un appuntamento.

Iniezioni filler viso

All’interno dei botox bar come in qualsiasi altro esercizio commerciale è possibile acquistare addirittura una gift card e regalare un trattamento anti rughe. Ecco un esempio sulla pagina Instagram di Alchemy 43, un botox bar specializzato in trattamenti estetici con 4 sedi a Los Angeles e 1 a New York. Nella didascalia della foto si legge:

“Sapevi che puoi regalare il ringiovanimento del viso ad un amico con un buono regalo Alchemy 43? Fermati in una delle nostre sedi per ottenerlo!”

Ma se tutto questo può sembravi assurdo leggete con i vostri occhi il listino prezzi del botox bar Plump, molto simile ad un menu di un qualsiasi ristorante. Si passa dalla “classica” iniezione di botox alla cifra economica di 13$ fino al microneedling, trattamento antirughe tramite induzione del collagene, al costo di 300 $ oppure al west coast lips, le iniezioni di acido ialuronico alle labbra.

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E in Italia? Attenzione!

New York è la città degli eccessi e anche in questo casi ne abbiamo la conferma. In Italia queste pratiche sono molto ancora molto lontane ma soprattutto gli specialisti del settore avvertono sulla loro pericolosità. Giulio Basoccu, chirurgo plastico e responsabile della Divisione di Chirurgia plastica estetica e ricostruttiva presso l’Istituto neurotraumatologico italiano è chiaro ai microfoni di Adnkronos.

Secondo lui il botox bar risponde a una logica meramente commerciale, che difficilmente potrà prendere piede da noi:

«Un approccio molto statunitense, attento al lato commerciale e al glamour, che è francamente impensabile da noi: anche se non si tratta di chirurgia, i trattamenti con tossina botulinica e filler sono pratiche mediche, da affrontare con attenzione, in strutture adeguate e nelle mani di professionisti preparati.»

E voi cosa ne pensate?

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Dottoressa in Comunicazione e marketing d'impresa è appassionata di sport e serie tv. Dinamismo è la sua parola d'ordine!