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Marco Mengoni: 10 buoni motivi per andare al suo concerto

Marco Mengoni, l’artista viterbese che ormai dieci anni fa ha trionfato a X-Factor, attualmente è in giro per l’Italia con il suo Atlantico tour, che prende il nome dal suo ultimo disco di inediti, pubblicato nello scorso mese di novembre. Ecco 10 buoni motivi per andarlo a vedere dal vivo.

Dieci motivi

Marco Mengoni è ormai una delle stelle più luminose della canzone italiana. Ne ha fatta di strada quel ragazzino proveniente dalla provincia di Viterbo, che – appena ventenne – salì sul palco di X-Factor sfoggiando una voce straordinaria e una personalità artistica già ben definita. Oggi, a un decennio dal suo debutto, è un artista di fama internazionale, apprezzato in Europa e Sud America.

Vi sveliamo i dieci motivi per cui bisogna andare ad un certo di Marco almeno una volta.

1. Sonorità d’oltreoceano

Uno dei principali motivi per cui andare ad un concerto di Marco Mengoni è il fatto che, attraverso l’Atlantico tour, sembra di poter viaggiare tra i colori e le sonorità a cui è ispirato il disco Atlantico: il concerto tocca l’America Latina, con i suoi suoni caldi e coinvolgenti, e sembra di poterne respirare l’atmosfera. In sole due ore, Marco porta il suo pubblico in giro per il mondo!

2. Frida Kahlo

Durante l’Atlantico live, Mengoni canta La casa azul, un pezzo in cui duetta con uno degli artisti più importanti della canzone italiana, Adriano Celentano, e soprattutto in cui celebra una delle donne più apprezzate di sempre: la pittrice messicana Frida Kahlo. Il brano racconta la storia della donna e ne restituisce tutta la forza e la bellezza.

3. Impegno sociale

Marco Mengoni è da sempre impegnato nel sociale: l’artista è testimonial della campagna promossa per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenza ambientale causata dal crescente impiego delle plastiche monouso. Durante il concerto, dunque, vengono proiettate delle immagini per coinvolgere il pubblico in una battaglia che ci riguarda tutti da vicino.

4. Via i cellulari

Durante il concerto, Marco si ritaglia un momento intimo con il suo pubblicato, durante il quale chiede a tutti di mettere via i cellulari e vengono spente anche le luci: l’artista si siede al piano e canta con la sua gente.

5. Scenografia

L’Atlantico live non è solo musica, ma un vero e proprio spettacolo con una scenografia (disegnata dallo stesso Mengoni) piena di effetti speciali, giochi di luci e colori: un enorme puzzle che si compone e scompone dando vita ad un palco in costante movimento e creando effetti davvero mozzafiato.

6. Ballare e commuoversi

I concerti di Marco Mengoni sono una vera e propria altalena: prima ci si commuove, pochi minuti dopo si balla e poi ci si commuove ancora. Una cosa è certa: il live di Marco non è mai monocorde, anzi.

7. Mengoni live quiz

Pochi minuti prima dell’inizio del concerto, per ingannare l’attesa e divertirsi, è possibile rispondere alle domande del Mengoni live quiz, tramite la sua app ufficiale.

8. Adele

Durante l’Atlantico tour, Marco presta la sua voce, che sa essere calda, accogliente, delicata ma anche potente, ad un brano che non fa parte del suo repertorio: Someone like you di Adele. Marco canta il brano in un medley insieme a Dove si vola, la canzone con cui ha iniziato la sua carriera.

9. Band e cori

Mengoni non è da solo sul palco: al suo fianco, ci sono i suoi musicisti storici e tre coristi di enorme talento. Lo spettacolo, grazie anche al loro intervento, è corale, travolgente.

10. E infine…

Per finire, va detto che Marco Mengoni è sempre più bello e affascinante, con una presenza scenica importante e un atteggiamento, sul palco, consapevole e maturo. Siamo sicuri che abbia appena trent’anni?

Siamo riusciti a convincervi ad andare a un concerto di Marco Mengoni?

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