4 '  
Categorie Curiosità

I Borghi più belli ed “instagrammabili” del Centro Italia

L’Italia è tra i paesi più fotografati del mondo. Queste foto possono essere condivise sui nostri social dove le immagini la fanno da padrone per conquistare cuoricini, commenti e ricondivisioni. Instagram è il luogo perfetto quindi dove poter condividere con i followers immagini immortalate di paesaggi, borghi e luoghi che sembrano dipinti su una cartolina.
Andiamo a scoprire per ogni regione partendo dal centro Italia, un borgo dove potersi perdere e dove poter scattare foto indimenticabili.

Giglio Castello (Grosseto) – Toscana

Situato nella provincia di Grosseto e facente parte del comune di Isola del Giglio, questo borghetto conta attualmente 650 abitanti. Fortificata da una cinta che cinge tutto il borgo, a Giglio Castello ci si può perdere camminando trovando come punto di riferimento la Rocca Aldobrandesca che si trova nel punto più alto08 del paesino. A Giglio Castello ci si può divertire sia facendo trekking, sia escursioni in barca nelle calette delle isole più vicine. Prodotto principe del Giglio è il robusto e ambrato vino Ansonaco.

Spello (Perugia) – Umbria

I borghi umbri sono di una bellezza indescrivibile e sono anche quelli più rintracciabili su Instagram. Tra questi spicca Spello, borgo da 8 mila anime. La sua storia inizia nel 41 a. C., dopo la guerra con Antonio, Ottaviano Augusto si impadronisce di questa città che era antico centro umbro e ne fa la Colonia Iulia Hispellum: la Splendidissima Colonia Iulia, com’è chiamata in diverse iscrizioni, dotata di mura, terme, teatro e impianto urbanistico giunti sino a noi come i resti delle mura romane. Spello è come un libro prezioso composto da tante pagine da sfogliare con calma, soprattutto durante l’Infiorata, giorno del Corpus Domini, quando le strade del borgo diventano tappeti di fiori.

Montecassiano (Macerata) – Marche

Denominato il “Paese delle confraternite”, Montecassiano deve il suo nome una relazione tra l’antica famiglia Cassiani e l’ancor più antica Cassia Orestina. Monteccasino, che attualmente conta quasi mille abitanti, domina la collina tra il torrente Monocchia e il fiume Potenza. La sua identità medievale è racchiusa tra le alte mura, edificate a partire dal 1437, che ancora circondano il centro storico e lo separano dalle edificazioni recenti. Il 19 marzo, durante la festa del patrono San Giuseppe si svolge la processione con la partecipazione delle sette confraternite, mentre dalla terza alla quarta domenica di luglio si svolge il Palio dei terzieri dove si rievoca un evento che risale alla metà del Quattrocento, vale a dire le gare disputate dai balestrieri in occasione delle feste di San Bartolomeo.

Boville Ernica (Frosinone) – Lazio

Di origine prettamente agricola, Boville Ernica è un borgo nella provincia di Frosinone. Ha origini antichissime e si è sviluppata con tre diverse fasi di insediamento: una preromana, una romana ed una medievale di cui si notano le influenze e i resti passeggiando per i vicoli stretti liberi dalle automobili da un po’ di tempo ormai. Particolare la festa del paese denominata la “Gara del Cacio”, il giorno di Carnevale: tradizionale competizione nel corso della quale si fanno ruzzolare lungo le strade del paese forme di cacio pecorino, avvolte in fogli di carta paglia e in una gabbia di spago.

Castel del Monte (L’Aquila)- Abruzzo

Considerata come la capitale dei pastori, Castel del Monte è un borgo piccolissimo di 428 residenti. Posizionato nel territorio comunale de L’Aquila è incluso nella Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli. E’ famoso per la presenza di tre chiese che spiccano tra tutte le case basse ed attaccate: la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, di San Marco Evangelista e la chiesa di Santa Maria del Suffragio. Qui è stato girato anche “Il nome della Rosa”, tratto dal romanzo di Umberto Eco, con Sean Connery nei panni del colto frate francescano Guglielmo da Baskerville.

Fornelli (Isernia) – Molise

Fornelli è il classico esempio di paese medievale che ben conserva la sua struttura difensiva. Attualmente conta meno di 2 mila abitanti e il suo carattere paesano lo rendono perfetto per una giornata di relax e di scatti fotografici. Grazie al paesaggio, Fornelli è perfetta per passeggiate e trekking sui monti delle Mainarde che raggiungono i 2.000 metri d’altitudine. Ad accogliere nel borgo è presente un frantoio a testimonianza del’importanza dell’olio per l’economia locale.