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Categorie Musica

Gianna Nannini: «Ero dipendente dalla cocaina, ho amato donne e uomini»

Gianna Nannini sta per tornare alla musica con un nuovissimo singolo, La differenza, e con l’omonimo album, che sarà disponibile dal 15 novembre. In occasione dell’imminente ritorno, la cantautrice senese si è raccontata senza filtri a Vanity Fair. Ecco le sue rivelazioni.

Gianna Nannini senza peli sulla lingua

Ha deciso di raccontarsi e, come di consueto, ha scelto di farlo senza peli sulla lingua: Gianna Nannini è sulla cover del nuovo numero di Vanity Fair e per l’occasione di è concessa un’intervista a ruota libera. Gli argomenti trattati? La droga, l’amore e, ovviamente, la musica. Ma non solo: ecco cosa ha rivelato la Gianna nazionale:

Mio padre mi aveva promesso una macchina se avessi conseguito il diploma prima del previsto. Feci due anni in uno e a 18 anni, con la Lancia regalata da papà, scorrazzavo in questa città tutta nuova facendomi rubare l’autoradio per incassare i soldi dell’assicurazione. La lasciavo in bella vista sul sedile del passeggero, ogni tre mesi qualcuno regolarmente spaccava il vetro e io incassavo felice i soldi dell’assicurazione!

E poi ancora:

A me le divisioni, a partire da quelle di genere, non mi hanno mai interessato granché. Ho sempre amato uomini e donne e soprattutto non ho mai avuto freni nel sentire e seguire quello che volevo. Le ho sempre rifiutate, le definizioni. Al termine “coming out”, che ghettizza, ho sempre preferito la parola libertà. Alla parola gay, che ti pretenderebbe felice e ormai non usano più neanche in America quando indicono un pride, preferisco frocio. Chi è libero nel linguaggio è libero dentro

E a proposito della sua adolescenza:

Da ragazza non mi piacevo ed evitavo di guardarmi allo specchio. Mi vedevo brutta. Il naso lungo, le tette che di diventare grandi non volevano proprio saperne, lo sviluppo che tardava ad arrivare e un canone estetico che non collimava con quello in voga. L’adolescenza è un’età terribile…

A proposito delle droghe:

La follia io l’ho sperimentata e ho sperimentato anche la schizofrenia. So cosa sono. Mi è capitato di morire e poi rinascere. All’inizio degli anni ’80 sono stata molto male. Ero piena di paranoie, vivevo una crisi profonda, avevo un io diviso, uno stato mentale alterato e paura di ogni cosa, come una bambina. Le droghe? Tranne l’eroina, le ho provate tutte. Dalla cocaina, per un po’ di tempo, quasi quarantanni fa, sono stata dipendente

Insomma, Gianna Nannini ha deciso di non risparmiarsi e di raccontarsi a tutto tondo. Del resto, lei sa bene come fare la differenza. Non a caso è il titolo del suo nuovo lavoro discografico.