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Elodie, passato drammatico: «Ho sofferto, sono arrabbiata con la mia famiglia»

Elodie ha letteralmente stregato il palco dell’Ariston con il suo fascino e la sua sensualità. La cantante, che al Festival di Sanremo ha proposto il brano Andromeda, recentemente si è raccontata in un’intervista a Noisey. Dimenticate i lustrini e le paillettes, la vera Elodie è una donna concreta, determinata, con un passato doloroso, che ha deciso di svelare per la prima volta.

Il racconto di Elodie

Ha deciso di abbattere ogni barriera e di raccontarsi senza alcun filtro: le parole di Elodie sono toccanti e rivelano un passato complicato. Ecco cosa ha confessato:

Ho avuto un’infanzia particolare. I miei si sono separati che io ero molto piccola e c’era violenza a casa. Io cercavo di proteggere mia sorella più piccola. I miei genitori hanno pensato a come ricominciare la loro vita al di là del fatto di essere genitori. Io sono stata molto incazzata con la mia famiglia.

E poi ha parlato del padre, che faceva l’artista di strada:

All’inizio, lo ammetto, mi vergognavo di lui, mi chiedevo cosa avrebbero pensato i miei compagni di scuola nel vederlo per strada a fare musica. Magari pensavano fosse uno che chiedeva l’elemosina, perché lui cantava e mia madre stava lì a racimolare qualcosa. Questa cosa mi ha aiutato a fregarmene veramente poco di quello che pensa la gente. Mio padre era libero, alla fine ci vuole pure coraggio. A diciotto anni è stato lui a insistere perché provassi X-Factor. Ho fatto il provino, non mi hanno presa, mi rodeva il culo, mi sentivo sputtanata, quindi per un po’ di anni non ho cantato. Poi, anni dopo, è arrivato Amici. Facciamo finta che i talent siano quartieri: i Parioli e il Quartaccio. Amici è la casa popolare, X-Factor è il talent chic, ma io devo tutto al talent che ho fatto.

Dopo l’infanzia difficile in una borgata di Roma, Elodie si è trasferita a Lecce, dove ha fatto la cubista:

Era il lavoro che faceva mia madre, che quando l’ho scoperto mi sono incazzata. Pensavo che era un lavoro da donna poco di buono. Ho dovuto imparare a difendermi da uomini che pensavano di poter fare con me qualsiasi cosa, allungavano le mani, cercavano di fotografarmi sotto la gonna. Io so’ coatta, ho spaccato mani, telefoni. La borgata lì mi è servita.

Da ragazzina, inoltre, Elodie ha avuto ben poche regole:

A 14 anni potevo tornare pure alle 6 del mattino e nessuno mi diceva niente.

Insomma, Elodie ha vissuto un’infanzia e un’adolescenza sofferte, ha dovuto fare i conti con due genitori che si sono fatti la guerra, ha imparato presto a prendersi cura di sé e a lottare per i propri sogni. E oggi, che è un astro nascente della canzone italiana, non ha alcuna intenzione di dimenticare il suo passato e le sue origini.

No, non chiamatemi vip, per carità, io sono quella di sempre.

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