Adolescenti in quarantena durante il Coronavirus

pixelheadphoto digitalskillet

Coronavirus: come gestire i figli adolescenti in quarantena

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Questo periodo è delicato per tutti, ogni fascia d’età ha i suoi problemi legati all’isolamento, ma le cose sono decisamente diverse quando entrano in gioco gli ormoni impazziti e i cambi d’umore repentini tipici dell’adolescenza. Quante persone in questo momento si trovano alle prese con figli adolescenti e non sanno come gestirli? In questo articolo vi illustriamo brevemente cosa è meglio fare e soprattutto cosa è meglio evitare!

Come gestire gli adolescenti in quarantena

La regola numero uno è che le regole esistono ancora! I figli vanno lasciati liberi di osare e di fare, ma a patto che siano sempre e comunque sorvegliati dai loro genitori. In questo periodo è facile annoiarsi, arrabbiarsi e provare un senso di profondo disagio, ma non per questo bisogna cedere e lasciarsi andare a una vita sregolata e senza orari. Gli equilibri di tutti sono stati messi a dura prova in questo periodo di quarantena, ma è giusto riprendersi finché si è in tempo: questo momento passerà e bisognerà farsi trovare preparati!

I genitori dei figli adolescenti in questo momento si troveranno a far fronte ai problemi creati dall’isolamento; il lavoro, la chiusura delle attività, le lunghe file per entrare al supermercato e i problemi economici e sociali che imperversano nella vita di tutti da ormai quasi due mesi. Chi ha un figlio adolescente, però, non deve mai dimenticare che le sensazioni in quel preciso periodo della vita sono portate all’estremo e hanno un carattere e una denotazione forte.

La rabbia, la noia e il senso di disagio – in un adolescente – sono fortissimi e, in un periodo come questo, la voglia di ribellione è alle stelle. Per questo motivo il consiglio è quello di prestare attenzione a ciò che comunicano i vostri figli (e non solamente a parole). Purtroppo sottovalutare questi aspetti potrebbe portare a problemi più gravi in futuro. E come si dice sempre: meglio prevenire che curare!

Essere degli esempi

Questa regola vale sempre, ma in questo periodo è ancora più importante. Per i vostri figli dovete essere degli esempi: in questo momento in cui si è forzatamente a casa tutti insieme, fate attenzione a ciò che dite e come lo dite. Parlare di questa malattia aiuta ad affrontarla, ma l’importante è stare attenti al linguaggio usato. Non discriminate gli altri e spiegate la situazione per filo e per segno, senza mantenere alcun segreto. La trasparenza vi farà apparire degni di fiducia e magnanimità. 

Addio a cibo spazzatura, tv e internet

Addio forse è una parola grossa, ma bisogna tenere a mente che due mesi di fermo possono causare gravi danni anche alla salute. In questo periodo non possiamo frequentare le palestre, ma possiamo tenerci in forma in altri modi. Il consiglio è quello di mangiare bene ed evitare più possibile il cibo spazzatura. Ma uno sgarro concedetevelo: sì alla pizza una volta a settimana, sì a qualche panino pieno di condimento. L’importante è la misura in cui questo avviene.

Quando possibile cercate di dare ai vostri figli un’impostazione sana anche dal punto di vista sociale: passare tutto il giorno con il telefono in mano può estraniarli e provocare danni anche quando questo periodo di quarantena sarà finalmente finito. Stesso discorso vale anche per la televisione: spronateli a leggere un libro, uno qualsiasi, purché gli piaccia!

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Classe 1992, grazie ai pomeriggi passati insieme alla nonna a guardare i talk show degli anni Novanta, si è appassionata al gossip e alla tv