Maria De Filippi temptaion island

Maria De Filippi è un genio, che vi piaccia o no

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Maria De Filippi è un genio, senza se e senza ma. A più di qualcuno risulta complicato comprenderlo (e ammetterlo) perché si fa fatica a scinderla da quello che conduce. Ma Maria De Filippi è più di quello che conduce, l’ha dimostrato e continua a farlo anche in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, in cui la tv sembra essersi prostrata al Coronavirus e l’intrattenimento scomparso dai palinsesti.

Maria De Filippi, che non teme di essere diversa

Proviamo, almeno per un momento, a prescindere dal nostro giudizio sui programmi che conduce. Proviamo, anzi, a sospendere il nostro giudizio sui programmi che conduce. Sarà più facile, in questo modo, comprendere (e, perché no, apprezzare) Maria De Filippi, che non è soltanto una presentatrice, ma un’artigiana della tv, una professionista che porta sullo schermo solo ciò di cui è autrice, una donna attenta, intuitiva, arguta, furba. Ma, soprattutto, profondamente intelligente.

Maria De Filippi non è addomesticabile, perché non ha una funzione decorativa, non l’ha mai avuta. Non solo, da sempre è un facile bersaglio per chi tenta invano di sminuirne le capacità, l’intuito, la furbizia. Per chi tenta di farne un nemico di tutti, del resto è divisiva, non provoca mai reazioni tiepide. E il motivo è evidente: è diversa. Da chi? Da tutte le altre conduttrici, perché non si prostra alla televisione fino a snaturarsi, ma fa sì che sia la (sua) televisione a somigliarle.

Negli anni, ha scelto di sovvertire le regole a cui, per abitudine, il pubblico si è sottomesso. Ha scelto di cambiare senza stravolgere, con la professionalità di un’autrice scrupolosa, che chiede a se stessa di giocare d’anticipo. Ha scelto di non diventare la copia di qualcun altro, accettando i propri limiti e facendone punti di forza incontestabili. Quando una donna come la De Filippi dice «Non ne sono capace» (di qualsiasi abilità si tratti), diventa inattaccabile. Diventa più forte di chiunque cerchi di mascherare la propria incompetenza. «Non so condurre guardando la telecamera», ha detto una volta, «Non so presentare in maniera canonica, devo muovermi». Maria De Filippi non ha mai tentato di essere qualcosa che non è, per questo non ha pari e nessuno tenta di somigliarle.

La tv di Maria De Filippi

Il talento maggiore della De Filippi, però, è certamente quello di riuscire a reinventarsi senza disorientare il pubblico. La gente non vive lo smarrimento del cambiamento, ma s’accorge di essere di fronte ad uno show che non è mai anacronistico. Da una ventina d’anni a questa parte, conduce gli stessi programmi. Di fatto, ad essere rimasta invariata è soltanto la cellula originaria, per il resto hanno assunto forme nuove e impreviste.

Quello che è più evidente (e che, probabilmente, disorienta) è la sua capacità di lavorare alla stregua di un’imprenditrice: si guarda intorno, si insidia dove c’è una carenza, la riempie di quello che manca, crea un prodotto appetibile, lo confeziona per bene, lo rivolge al pubblico giusto, non lascia nulla al caso. L’attività di conduttrice è l’ultima che svolge, è il fanalino di coda di un lavoro più ampio e capillare. Il risultato è lampante: la De Filippi ha prodotto e continua a produrre qualcosa che non c’è ancora, qualcuno storce il naso, qualcuno ne è dipendente, ma tutti ne parlano.

I programmi che conduce, e quelli di cui è soltanto autrice, sono un’assoluta novità, non imitano nulla che esista già. Per questo non potrebbe presentare altro e, per sua stessa ammissione, non saprebbe farlo. Per questo nessuno potrebbe condurre i suoi programmi. Maria De Filippi è esattamente la sua televisione: non è mai trash, ma sa esattamente come produrre il trash, come renderlo allettante, spendibile sul mercato; non è un’artista, ma sa esattamente quali artisti possano conquistare e catturare l’attenzione del pubblico; è un’ottima osservatrice, una che somiglia fedelmente alla sua televisione, l’ho detto, ma non ai suoi programmi. Anzi, la sua forza è certamente quella di essere al di sopra dei suoi programmi, di saper offrire il brutto e il bello, il razionale e il sogno, l’urlo e il silenzio. E di saper ridere di tutto questo, che – di fatto – fa parte della sua fantasia (o follia).

La tv ai tempi del Coronavirus

In un momento come quello che stiamo vivendo, in cui il tempo sembra sospeso e la televisione parla una sola lingua, quella di un pubblico affamato di notizie, complottismi e sensazionalismi legati all’emergenza Coronavirus, Maria si è messa al lavoro per offrire al suo pubblico una nuova versione di Uomini e Donne. Sì, ancora una volta vi chiedo di prescindere dal giudizio sul programma (o di sospenderlo, come detto poc’anzi). Una trasmissione che esiste da due decenni, che sembrava non potesse prescindere dalla collettività, oggi è diventata un’altra cosa. Esiste ancora, in una forma nuova, rinnovata, contemporanea. È questo il talento: riuscire a raggirare persino una pandemia con la forza delle idee. Con la forza di una buona idea.

La De Filippi non è fatta per seguire un copione o simulare una parte. È lei stessa il copione e la parte. È tutto ciò che serve per riempire la scena e, insieme, per spiegarne il senso. E, se venticinque anni fa era la moglie di Maurizio Costanzo, oggi è lui ad essere il marito di Maria De Filippi: ecco che è avvenuto il miracolo. Ecco una donna che ha saputo conquistare la televisione senza sgomitare e senza cercare a tutti i costi impressionare. E noi, probabilmente, non ne siamo più abituati.

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Nato a Zurigo nel 1991, di origini siciliane ma romano d'adozione, Basilio Petruzza è uno scrittore e blogger. Ha pubblicato tre romanzi e ha un blog. È laureato in Lettere, indirizzo Spettacolo, ed è appassionato di televisione e musica.