Andrea Zelletta e Natalia Paragoni gf vip

Lo scherzo de “Le Iene” non fa ridere nessuno, anzi fa proprio schifo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Ripercorriamo brevemente i fatti: Le Iene hanno organizzato uno scherzo ai danni di Natalia Paragoni, ex volto di Uomini e Donne, con la complicità del suo compagno, Andrea Zelletta, conosciuto proprio nel programma di Canale 5. Le Iene le hanno fatto credere che l’uomo l’abbia tradita. La sua reazione ha lasciato tutti attoniti: calci, pugni, urla. Immediata la risposta del web: ma se l’avesse fatto un uomo ai danni di una donna?

Le Iene: la violenza non fa ridere mai

Sebastian Gazzarrini, volto noto de Le Iene, nel suo spazio intitolato Amori in quarantena, ha organizzato uno scherzo ai danni di Natalia Paragoni. Con la complicità di Andrea Zelletta e della famiglia della ragazza, Le Iene hanno recapitato un pacco indirizzato all’uomo a casa di Natalia, dove i due stanno trascorrendo la quarantena insieme. La ragazza ha aperto il regalo del suo compagno e ha scoperto che ha una relazione con un’altra donna, tale “V.”. La reazione è folle: la ragazza viene colta da una crisi isterica, prende il fidanzato per i capelli, gli si scaglia contro, lo aggredisce verbalmente e fisicamente.

Ciò a cui abbiamo assistito è violenza, senza se e senza ma. Dunque, parliamone. È vero, c’è una differenza netta tra la violenza sugli uomini e quella sulle donne: la violenza sulle donne deriva da un triste retaggio culturale che vede la donna in una condizione di inferiorità; la convinzione che il ruolo della donna sia subordinato a quello dell’uomo ha portato a perpetrare atti vi violenza di qualsiasi tipo, non solo fisica. Dunque, combattere la violenza sulle donne non significa affrontare il singolo caso, ma lavorare affinché cambi la forma mentis di un’intera società. Questo per dire che la violenza sulle donne è un fatto culturale, quella sugli uomini, che esiste e va affrontata con altrettanta serietà e lucidità, non deriva da una mentalità sbagliata, ma si tratta di (tanti) fatti singoli.

Esempio pratico: se un uomo dice a una donna «Pulisci casa perché è il tuo compito, altrimenti ti picchio», è un fatto che va ricondotto a un fenomeno più ampio, dettato da un’impostazione culturale sbagliata, misogina, retrograda e patriarcale. Se una donna dice a un uomo «Pulisci casa perché è il tuo compito, altrimenti ti picchio», non si tratta più di un retaggio culturale sbagliato, ma di un fatto che va affrontato nella sua singolarità. Questo non significa che la violenza sugli uomini non esista, significa che non è frutto di una mentalità, ma di singole situazioni specifiche.

La violenza sugli uomini esiste

Appurata la differenza tra la violenza sulle donne e quella sugli uomini e chiarito che quest’ultima esiste e va affrontata con la stessa autorevolezza, è naturale chiedersi ciò che il web si domanda da qualche giorno: «Se fosse stato lui ad aggredirla, lo scherzo sarebbe stato mandato in onda?». La risposta è no. Ma c’è di più: nessuno avrebbe osato prendere le difese di lui, nel caso fosse stato tradito. Mentre, a parti inverse, è capitato di leggere «È normale che si sia arrabbiata, chi non avrebbe reagito così di fronte al proprio uomo che ha una relazione con un’altra?». Quindi, la violenza sulle donne va condannata senza ammettere repliche (giustamente), quella sugli uomini no.

Ma c’è di più: sul profilo Instagram della Paragoni, non sono da meno i commenti che recitano «Io avrei fatto anche peggio», «Hai fatto benissimo», «Sei stata fin troppo calma». La ragazza ha colpito il fidanzato nelle parti intime, l’ha insultato e picchiato e ci sono donne che si congratulano con lei per il suo comportamento. Non è forse un paradosso lottare duramente per combattere la violenza di genere e poi giustificare, minimizzare o addirittura ridere della violenza di una donna verso un uomo?

In ultima analisi, ma non si tratta di un fatto da sottovalutare, lo scherzo, perché andasse in onda, dev’essere stato approvato dalla diretta interessata. La Paragoni ha firmato una liberatoria per mandarlo in onda. Evidentemente, deve aver pensato che il suo comportamento fosse condivisibile e, tutto sommato, giustificabile. Nient’affatto, ma in una società che ci impone di apparire per esistere, lei è soltanto una vittima.

In definitiva…

Qualcuno si chiede «Se fosse stato lui ad aggredirla, avremmo riso lo stesso?». La verità è che non abbiamo riso. La verità è che persino le risate pre-registrate, mandate in onda a corredo del servizio, sono apparse fuori luogo. La verità è che la violenza non fa ridere mai.

Clicca qui per guardare lo scherzo di Andrea Zelletta e Natalia Paragoni.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Nato a Zurigo nel 1991, di origini siciliane ma romano d'adozione, Basilio Petruzza è uno scrittore e blogger. Ha pubblicato tre romanzi e ha un blog. È laureato in Lettere, indirizzo Spettacolo, ed è appassionato di televisione e musica.