Andrea Bocelli

© Ulrich Stamm / ANSA

Bocelli, la pezza è peggio del buco: l’imbarazzante risposta del cantante

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Ricapitoliamo brevemente i fatti: Andrea Bocelli, nel giorno di Pasqua, ha cantato da solo, nel Duomo di Milano, in mondovisione sul suo canale Youtube, per le vittime del Coronavirus; a seguire, ha dichiarato di aver contratto il Covid-19 insieme a tutta la sua famiglia e ha rivelato che si è trattato di un’esperienza da incubo. Poi, ieri, in compagnia di Salvini e Sgarbi, in un incontro tra negazionisti e no mask, ha fatto delle affermazioni che hanno sconvolto il web: «Mi sono sentito umiliato e offeso perché non potevo uscire da casa (…) Conosco un sacco di gente, ma non conosco nessuno che sia finito in terapia intensiva, quindi perché questa gravità? (…) Ho violato le restrizioni uscendo lo stesso, perché ho una certa età e ho bisogno del sole e di vitamina D».

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Bocelli negazionista? No, ottimista

Dopo le aberranti dichiarazioni fatte in Senato, che hanno suscitato le reazioni di tanti personaggi pubblici, tra cui Fedez e Alessandro Gassmann, e della gente comune, che ha vissuto direttamente il dramma del virus, Bocelli ha fatto un passo indietro. Ma, come spesso accade, la pezza è peggio del buco. Ecco le sue parole all’indomani del suo suicidio mediatico:

Succedono cose strane in questo Paese. Oggi ho fatto un intervento al Senato e mi hanno dato del negazionista. Che strano, mi sono speso fin dal primo giorno con la Fondazione che porta il mio nome per aiutare chi era in difficoltà per il virus. Abbiamo cercato di recuperare subito quello che serviva, dai respiratori al resto. Poi sono venuto a Milano per fare da qui una preghiera e per dimostrare che l’unica cosa di cui bisogna avere paura è la paura stessa. Ed è su questo aspetto che sono stato frainteso. Grazie a Dio lo stiamo dimostrando, siamo tutti qui insieme e anche abbastanza vicini l’un l’altro, e ci sono stati episodi nell’ultimo mese che ci hanno rassicurato su questo piano. A Napoli dopo la vittoria della coppa Italia hanno fatto il diavolo a quattro e non è successo niente, quindi io sono un ottimista per natura e voglio sperare che da qui si voglia e si possa ripartire. Ripartire da dove sono rimasto l’ultima volta, al Duomo, da una preghiera.

Nonostante il passo indietro, le parole di Bocelli restano di una gravità inqualificabile: denotano superficialità e mancanza di rispetto verso le vittime e i familiari di chi non c’è più, ma anche verso i medici, gli infermieri e tutte le persone costretta a lavorare durante i giorni di lockdown.

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Nato a Zurigo nel 1991, di origini siciliane ma romano d'adozione, Basilio Petruzza è uno scrittore e blogger. Ha pubblicato tre romanzi e ha un blog. È laureato in Lettere, indirizzo Spettacolo, ed è appassionato di televisione e musica.