Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli vittima di bodyshaming: «Più larga che alta»

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Selvaggia Lucarelli vittima di bodyshaming. La giornalista, tornata recentemente in tv nel ruolo di giudice a Ballando con le stelle, è stata sommersa di insulti e critiche per il suo aspetto fisico. Ecco la risposta perfetta di Selvaggia.

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Selvaggia Lucarelli vittima di body shaming

Gliene hanno dette di tutti i colori, ma lei, con la sua penna arguta e intelligente, li ha messi a tacere. Selvaggia Lucarelli, dopo essere apparsa in tv, su Raiuno, è stata sommersa di insulti. Eccone qualcuno:

È più larga che alta, l’ho incrociata a Milano… un bluff! Tutta tette, senza girovita, alta 1.50. Sembra uno scherzo!

Ti sei mangiata il sesto giudice?

Lucarelli, mettiti a dieta!

Sei troppo grassa!

Questi sono solo alcuni dei tantissimi insulti rivolti a Selvaggia Lucarelli, la quale ha deciso di rispondere con un lungo post sui social.

La risposta di Selvaggia Lucarelli

Ecco cosa ha scritto Selvaggia sui social a proposito del bodyshaming ricevuto:

Ogni anno, quando appaio in tv, mi arrivano messaggi su Facebook, su Twitter e su Instagram sul mio fisico.
Io mangio, quindi non vorrei che qualcuno temesse di fare battute che potrebbero urtare temi sensibili, tipo la tiroide, gli ormoni o il metabolismo. Tranquilli, se è quello che vi frena dall’insultare ulteriormente, infierite pure.
Seconda cosa: mangio bene, faccio sport, mi sento bene. So che sembra impossibile, ma credetemi: si può stare in forma anche con qualche chilo in più.
Sono stata 56 chili (pochissimo per me) e stavo di merda, mangiavo di merda, non alzavo il culo dalla sedia.
Quindi sereni: morirò di infarto solo se vedrò la D’Urso condurre Ulisse al posto di Alberto Angela, non per un maritozzo in più.

Terza cosa: ho smesso di subire condizionamenti estetici da tempo. Questo non vuol dire però che certi commenti siano ininfluenti. Anzi.
Sono molto influenti.
Non su una donna strutturata come me, ma sicuramente su chi non può contare su una scorza altrettanto robusta. E questo per ragioni anagrafiche, di fragilità, di insicurezza, di esperienze vissute.
Il fatto che qualcuno metta su qualche chilo viene sempre visto come qualcosa di catastrofico o APOCALITTICO e “Oddio ma che gli è successo?”.
Solitamente non è proprio successo un cazzo e il mondo è ancora al suo posto. Succede che uno mangi, che sia goloso, per esempio.
La verità è che il peso altrui non dovrebbe riguardarci se non- al massimo- nelle chiacchiere sceme al telefono tra amici.

E dirò di più. Trovo che ci riguardi TROPPO sempre.
Al pari degli insulti sul peso ritenuto eccessivo, mi infastidiscono anche i fiumi di complimenti quando qualcuno dimagrisce. Sono la faccia della stessa medaglia: se dimagrire è un merito, ingrassare evidentemente è un demerito.
Quindi, se avrò voglia di dimagrire (con qualche risultato), vi chiedo già di non dirmi “brava”, “complimenti”, “come hai fatto?”.
Non identificate mai il vostro valore con la vostra immagine.
Sviluppate autostima e auto-consapevolezza: sappiate bene chi siete, perché altrimenti permetterete agli altri di dirvi chi siete.

Una risposta perfetta, questa di Selvaggia Lucarelli, visto che purtroppo, oggigiorno, le vittime di bodyshaming sono sempre di più.

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Classe 1984, laureata in comunicazione d'impresa, da sempre appassionata di capelli. Sempre al passo coi tempi, ama seguire le ultime tendenze in fatto di bellezza.