Renato Zero stronca Achille Lauro: «Io non facevo il clown!»

Renato Zero ha stroncato Achille Lauro senza mezzi termini: ecco le parole del cantante romano contro il giovane collega.

Renato Zero ci è andato giù pesante: l’imprevedibile e magnetico artista romano ha detto la sua su Achille Lauro, apostrofandolo, senza mezzi termini, come un clown. Ecco le parole del cantante di Triangolo.

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Renato Zero contro Achille Lauro

Achille Lauro, inutile negarlo, è il fenomeno del momento: artista talentuoso, istrionico, di grande impatto, capace di attirare sempre l’attenzione su di sé. Una cosa è certa, Lauro non è uno che provoca reazioni tiepide; il pubblico, quando c’è di mezzo lui, si scinde in due gruppi bel contrapposti: da una parte c’è chi lo ama, dall’altro chi proprio non lo sopporta. A proposito dell’artista di Achille Lauro, è intervenuto Renato Zero, un vero e proprio pilastro della canzone italiana, che dell’eccentricità e della provocazione ha fatto la propria cifra.

Ecco le parole dell’artista:

Sono orgoglioso di esserci arrivato a 70 anni, di aver regalato brividi ed emozioni. I giovani? La facilità di visibilità che hanno oggi rischia di bruciarli troppo presto. Achille Lauro? Riesce ad affermarsi con poco. Io mi sono fatto il mazzo. Cantavo la periferia, non ero un clown. Achille fa con poca spesa, io mi sono fatto un mazzo così, ma lungi da me giudicare. Io amo tutti quelli che fanno questo lavoro a patto che non prendano in giro il pubblico.

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E poi ancora, senza rinunciare a un’altra frecciatina ad Achille Lauro:

Quando ho iniziato io dovevano sgomberare le piste dei locali, non c’erano palcoscenici. Sfollavano la pista da ballo e io cantavo con solo un revox, nella mia verità coperta di piume. Non giocavo a fare il clown della situazione, io cantavo le problematiche della periferia, della borgata della gente emarginata.

Tra Renato Zero e Achille Lauro non mettere… J-Ax!

A prendere le difese di Achille Lauro, a sorpresa, arriva J-Ax. Ecco le sue parole a proposito del cantante romano:

Si stanno facendo tutto un viaggio, con vent’anni di distanza rispetto all’America dicendo delle castronerie allucinanti e offendendo Achille Lauro sotto tutti i punti di vista. Ma poi non conoscono nemmeno i vecchi pezzi tipo quelli di Renato Zero ‘Galeotto fu il Canotto’. Io leggo che hanno detto ‘I giovani hanno perso d’identità’.

Fatevelo dire da uno che non è giovane: voi che cosa facevate negli Anni Sessanta e Settanta quando c’erano il rock e il punk? Parlavano d’amore quei testi? Non siete andati oltre le canzoni d’amore di regime che piacevano tanto. Non capite il contesto delle canzoni, a volte le cose non vanno prese alla lettera però, quando lo fanno americani e inglesi, il vostro provincialismo dice che quella è arte. Finitela di rompere ai giovani, voi fate come facevano i vostri genitori con voi. Siete ridicoli!

Quello che sto vedendo ora su Rai Uno senza contraddittorio ed è il motivo per cui i giovani non guardano la tv, siete dei boomer e se i ragazzi non vi calcolano è giusto. Ma poi i Beatles che voi tanto amate erano fatti di qualsiasi cosa. Questo lo sapevate? Però se quello che fa Achille Lauro lo fanno gli americani e gli inglesi allora va tutto bene?

Renato Zero risponderà a questo attacco di J-Ax? Achille Lauro, a sua volta, risponderà al collega o continuerà per la sua strada, come ha sempre fatto sino ad oggi?