Ilaria D’Amico confessa: molestie da parte di un ex direttore di rete, di chi si tratta?

Ilaria D'Amico ha rilasciato una lunga intervista a I Lunatici, spiegando cosa le è successo anni fa proprio sul posto di lavoro.

Ilaria D’Amico ha rilasciato una lunga intervista a I Lunatici parlando del suo passato, di Gigi Buffon e di alcune molestie subìte sul posto di lavoro.

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Ilaria D’Amico e la lunga intervista a I Lunatici

Ilaria D’Amico ha iniziato la sua intervista parlando della situazione sanitaria in Italia; la conduttrice sportiva ha temuto molto per la sua salute e soprattutto per quella di sua madre, ormai anziana e con patologie:

Io mi sono tranquillizzata grazie al vaccino. Avevo tantissima ansia soprattutto per mia mamma, che ha una certa età e un po’ di patologie. Avevo veramente paura e angoscia. Una volta vaccinata lei e vaccinati noi, mi sembra che ci sia una rete in questa cascata libera in cui ci siamo trovati. Il vaccino mi dà la sensazione di una rete di protezione.

Poi, la D’Amico ha raccontato cosa le è successo anni fa proprio sul posto di lavoro:

Una volta mi sono ritrovata in una situazione molto imbarazzante. Già lavoravo, erano i primi anni. Mi chiamò nella sua stanza il direttore e lo trovai con della musica romantica in stanza, poi iniziammo a parlare e lui iniziò a farmi dei massaggi sul collo. Era un segnale inequivocabile. Era il direttore di un luogo in cui lavoravo, ma ne sono uscita, ho bloccato la situazione e ne sono uscita; voglio raccontarlo per dare strumenti a tutte le giovani ragazze e per spaventare chi trovandosi in certi posti di potere per buonsenso, civiltà e dignità dovrebbe evitare certi comportamenti e invece non lo fa.

Infine, parlando di Gigi Buffon, Ilaria D’Amico ha rivelato:

Sono consapevole che mi dice delle stupidaggini ogni anno. Arriva a un certo punto e mi dice che smetterà, mi promette che ci faremo una estate incredibile, che faremo un viaggio alla scoperta dell’Italia che si conosce di meno. Ogni volta poi arriviamo a maggio che ha già preso altre decisioni. Lui è una fucina di talento e motivazioni, è un trascinatore vero, di se stesso e dei suoi compagni. È un generoso, si sporca le mani nello spogliatoio, ha una parte umana meravigliosa.

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