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Massimo Bossetti è innocente secondo il suo avvocato: «Adesso ne sono certo»

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Massimo Bossetti è attualmente in carcere a scontare la pena dell’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio. Molti, comunque, credono che il muratore di Mapello sia innocente e fra questi – ovviamente – anche il suo avvocato.

Leggi anche: Massimo Bossetti: chi è il suo vero padre? Cosa c’entra con l’omicidio di Yara Gambirasio?

Massimo Bossetti è innocente? Parla il suo avvocato

Claudio Salvagni, l’avvocato di Massimo Bossetti, è convinto che il suo assistito sia innocente. Il legale del muratore di Mapello ha condiviso un lungo post sul suo profilo Facebook parlando proprio dell’omicidio Yara Gambirasio e del coinvolgimento del suo cliente. Parlando di Bossetti, quindi, l’avvocato dice:

Massimo Bossetti è innocente.
Se mai avessi avuto dei dubbi, ora ne ho la certezza.
Il NON RISULTATO ottenuto con la nuova pronuncia della Assise di Bergamo è, nuovamente, la dimostrazione della piena innocenza di BOSSETTI e che è semplicemente, al pari di tanti e tanti altri ingiustamente condannati, vittima di un sistema sordo e cieco. Solo che a Massimo non è data neppure la possibilità di dimostrarlo, mai gli è stata data!
Cosa nascondono quei reperti e campioni di così tremendo?
Cosa si vuole celare alla difesa?
Perché negare pervicacemente qualcosa a cui eravamo già stati autorizzati?
Perché questa paura della verità?

Il legale di Massimo Bossetti fa riferimento alle sentenze della Cassazione che avevano dato ragione ai legali dell’ergastolano prendendo atto dei ricorsi rispetto alla decisione della Corte d’Assise sull’istanza presentata per l’accesso dei reperti. Non potendo esaminare realmente i dettagli e le prove del caso Gambirasio, i legali di Bossetti non possono avvalorare la loro tesi che sia innocente; ma forse sono proprio questi impedimenti che lo fanno giudicare tale fino a prova contraria. Ancora Salvagni scrive:

Mi domando se sia da Paese civile impedire, sempre e comunque, alla difesa di esaminare l’unica prova che ha portato alla condanna all’ergastolo una persona perché si continua ad esigere che il condannato pieghi la testa ed accetti la condanna che deve scontare pure in silenzio sebbene abbia sempre e soltanto chiesto di potersi realmente difendere? Come accettare, poi, che un avvocato possa essere tacciato di calunnia per aver, nell’esercizio del proprio mandato difensivo, “osato” stigmatizzare delle evidenti criticità ed anomalie palesi non solo nella fase esecutiva del processo.

L’accesso alle prove del delitto

A sconvolgere ulteriormente l’opinione pubblica, poi, c’è un altro dettaglio sui reperti rinvenuti durante il ritrovamento del cadavere di Yara Gambirasio. I legali di Massimo Bossetti non hanno mai potuto vedere gli indumenti della ragazzina, utilizzati in aula come prova schiacciante nei confronti del loro assistito. Così, per avvalorare ancora una volta la tesi che Bossetti sia innocente, Claudio Salvagni dice:

I famosi leggings, gli slip e gli altri reperti… esistono davvero? È stato davvero individuato del DNA su di loro? Io dissi provocatoriamente, durante l’arringa del processo di primo grado, che volevo vedere gli slip con i buchi dovuti ai prelievi di tessuto. Perché la difesa è così, non si fida! Anzi non può e non deve fidarsi, è la sua missione. Ora comincio a dubitare anche della loro esistenza. Io voglio vederli! Devo poterli vedere! Un uomo deve marcire in carcere perché si deve fidare (e con lui la difesa troppo curiosa!) che tutto è stato fatto correttamente? Con la concessione di analizzare i reperti significherebbe ammettere che ci sia stato, nella migliore delle ipotesi, un errore. Costerebbe troppa fatica. Troppe carriere… e quei giudici, poi, così sordi alle istanze difensive… come potrebbero continuare a giudicare? E, allora, meglio sacrificare la vita di un uomo, decretando però la morte della Giustizia e il trionfo del Sistema!

Di seguito il post originale del legale del muratore di Mapello:

Alla luce di questi nuovi dati emersi si potrebbe davvero dubitare della sua colpevolezza: Massimo Bossetti è innocente? Per ora il caso è stato ufficialmente chiuso e il Tribunale non ne prevede la riapertura.

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Classe 1992, grazie ai pomeriggi passati insieme alla nonna a guardare i talk show degli anni Novanta, si è appassionata al gossip e alla tv