Borno, donna fatta a pezzi: chi era? Chi l’ha uccisa? Tutta la storia: ecco cosa è successo

A Borno è stato il cadavere di una donna fatta a pezzi. Ma chi era? Chi l'ha uccisa? Emergono dettagli inquietanti...

A Borno è stato ritrovato il cadavere di una donna fatta a pezzi. Ma chi era? Chi l’ha uccisa? Emergono dettagli inquietanti…

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Chi era la donna fatta a pezzi e ritrovata a Borno?

A Paline di Borno, in provincia di Brescia, nel bergamasco, si cerca il mostro che ha fatto a pezzi la donna ritrovata in diversi sacchi di plastica. Ma cosa è successo? Domenica 20 marzo 2022 il cadavere di una donna è stato ritrovato smembrato. Si tratta di una persona fra i 35 e i 50 anni. Il corpo è stato fatto a pezzi in 15 parti, fra cui mani e testa. I sacchi contenenti le parti della donna sono stati ritrovati sul ciglio di una strada da un residente.

Il ritrovamento

Un allevatore della zona, vedendo i sacchi neri sul ciglio della strada, ha scoperto – con grande orrore – il loro contenuto. Aprendone uno per curiosità ha trovato una mano umana, con alle unghie uno smalto viola. 

Le indagini

Immediatamente sono scattate le indagini, ma purtroppo è tutto confuso. Al momento è stato aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio volontario, distruzione e occultamento di cadavere. Dalle ricostruzioni preliminari, comunque, si ipotizza che l’assassino sia un professionista: la donna, infatti, sarebbe stata fatta a pezzi con un coltello professionale e congelata successivamente in un freezer domestico. Il volto, comunque, è stato sfregiato con il fuoco così a fondo da essere reso irriconoscibile.

Ipotesi

Una delle ipotesi è che i sacchi neri contenenti i pezzi della donna uccisa siano stati lasciati sul ciglio della strada appositamente per esser ritrovati. Poco lontano è stato trovato anche un giubbotto, pronto per essere analizzato. Ora ci si chiede se l’assassino e chi che ha abbandonato i sacchi per strada siano la stessa persona. Al momento, comunque, sono state prelevate le impronte digitali e raccolte le tracce di DNA; queste verranno confrontate con la banca dati per verificare se la donna fatta a pezzi fosse nota alle forze dell’ordine o se qualcuno ne avesse denunciato la scomparsa.

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