Gravedona, Massimo Riella evaso: chi è e cosa ha fatto? Età, moglie, figli, lavoro, perché è stato arrestato, FOTO, VIDEO, Facebook

Massimo Riella è evaso dal carcere di Como dove era recluso con l'accusa di rapina. Ma dove si trova ora? Cosa è successo?

Massimo Riella è evaso dal carcere di Como dove era recluso con l’accusa di rapina. Ma dove si trova ora? Cosa è successo?

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Cosa ha fatto con Massimo Riella?

Massimo Riella si trovava al carcere di Como con l’accusa di aver commesso una rapina: il 12 marzo del 2022 è scappato non appena sceso dal furgone della Polizia Penitenziaria che lo aveva trasportato fino a Brenzio, per permettergli di pregare sulla tomba della madre. Suo padre, intervistato dal Corriere della Sera, ha suggerito cosa potrebbe fare Massimo Riella in questo periodo di latitanza:

La gente se lo passa di casa in casa, il mio Massimo non vaga nei boschi cacciando a mani nude. Lo tengono una notte a testa, quindi riparte. Semplice. Tira avanti una vita da schifo. Non fa altro che ripeterlo, preferisce la galera.

L’evasione

Massimo Riella, durante la visita al cimitero, ha aggredito gli agenti di Polizia Penitenziaria che lo accompagnavano sulla tomba di sua madre ed è stato poi visto sparire nei boschi limitrofi. Quelle zone, poco abitate e impervie, sono conosciute bene dal latitante: attualmente, per individuare Massimo si sono mobilitati Carabinieri e finanzieri che cercano di ricostruire il suo percorso e la rete di conoscenze dell’uomo 48enne. Sempre suo padre, parlando dell’ipotetico ritorno di suo figlio, dice:

Se dovesse tornare siamo già d’accordo che ce lo porto io, ai carabinieri. Prima però bisogna arrestare il vero colpevole. Il mio Massimo è mezzo matto, m’ha fatto disperare. Però non è tipo da picchiare gli anziani. Lui è fuggito per dimostrare la propria innocenza. Anche se ho il terrore che voglia farsi giustizia da solo. Casomai l’accoppa…Non ricordo il nome. Un amico di Massimo. Traffica con la droga.

Accuse e arresto

Sulla testa di Massimo Riella, imprenditore edile, pendono le accuse di rapina, aggravate dall’aggressione a una coppia di novantenni di Brenzio. Secondo le ricostruzioni la violenza è stata compiuta indossando un passamontagna, rendendo così non identificabile il responsabile. Sull’arma da taglio impiegata per eseguire la rapina, però, risultano esserci tracce di DNA del 48enne Riella. Il padre conosce bene le attività losche di suo figlio, ma in questo caso esclude che possa essere il responsabile dell’aggressione ai due anziani:

Ma quale santo… Per carità, avrà fatto sei, sette anni di cella, chi lo discute è scemo. Ma lui, anzi l’intera valle, che dico, ogni angolo delle montagne, esclude abbia preso di mira due poveri vecchi.

Sul vero rapinatore, invece, dice:

Senta, quel tizio dormì da Massimo, a casa sua, e così ebbe l’occasione per incastrarlo, adoperando una lama sulla quale c’erano le impronte di mio figlio. Non ci vuole un genio.

Moglie e figli

Anche la figlia di Massimo Riella è stata raggiunta dal Corriere della Sera e ha parlato della fuga di suo padre:

Per forza che gli stanno dando un aiuto. Star da solo non gli piace, è l’esatto contrario dell’eremita di montagna. A suo modo è un bravo padre.

Su Facebook, la ventenne ha condiviso una vecchia foto insieme a suo padre scrivendo una didascalia lapidaria:

Nessuna descrizione, solo un semplice mi manchi.

massimo riella figlia silvia

Lo scatto dell’evaso e sua figlia / Fonte: Facebook

Sempre Silvia, la figlia di Massimo, su suo padre dice:

Ne ha combinate parecchie. Ma parecchie proprio. Però no, nel caso specifico non è tipo da entrare nelle case degli anziani e rubar loro i soldi. Se è convinto di una cosa, non c’è verso di farlo tornare indietro.

Non abbiamo notizie in merito alla sua ex moglie o ad altri figli di Riella.

Video

Il video dell’evasione di Massimo Riella non è disponibile: articolo in aggiornamento.

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