La Spezia, Renato Ronzoni scomparso, rapito dalla moglie e da un conoscente: ma chi è il complice della donna?

Cosa è successo a Renato Ronzoni? Chi è il complice di sua moglie Natalya Koshova? I dettagli nel nostro articolo

Renato Ronzoni è stato rapito da sua moglie Natalya Koshova con l’aiuto di un’amica e di un loro conoscente. Ma chi è questa persona?

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Chi ha rapito Renato Ronzoni?

Chi L’ha Visto si sta occupando della scomparsa di Renato Ronzoni, l’uomo sparito da La Spezia. La sua sparizione è stata denunciata dall’avvocatessa Federica Giorgi, sua amministratrice di sostegno. Il 67enne era sottoposto a procedura di amministrazione e divieto di espatrio; per questo motivo si pensa sia stato prelevato con la forza e sottratto dalla sua abitazione da sua moglie e da un loro conoscente. Sembra che Renato Ronzoni sia stato rapito, caricato in macchina e imbarcato a Orio al Serio per un volo diretto a Varsavia, in Polonia.

Allontanamenti precedenti

Lo scorso gennaio Renato Ronzoni era stato portato da La Spezia in Ucraina dalla sua compagna per un matrimonio che – dopo l’istanza di Federica Giorgi – non è stato riconosciuto in Italia. Lo scorso mese, poi, la coppia aveva di nuovo effettuato un viaggio verso il Paese colpito attualmente dalla guerra, facendo poi ritorno a La Spezia. L’11 aprile, però, un assistente sociale e un agente di Polizia si sono recati per notificare a Renato un provvedimento di allontanamento e il divieto assoluto di avvicinamento da parte di sua moglie Natalya Koshova e di un’altra donna ucraina; le donne – alla vista delle forze dell’ordine – hanno reagito spintonando l’agente di Polizia. Ronzoni in quell’occasione è apparso molto confuso e non in grado di intendere e di volere. Dall’assistente sociale, poi, gli sono state anche date le nuove chiavi di casa.

Chi è il complice di Natalya Koshova

Sul complice di Natalya Koshova non abbiamo alcuna informazione: l’uomo non è stato identificato da nessun testimone, né sappiamo se fosse presente al momento dell’imbarco per la Polonia. Certo è che, se l’ucraino avesse preso l’aereo insieme a Ronzoni e sua moglie, il nome potrebbe uscire facilmente controllando le carte d’imbarco. Probabilmente questa notizia non è ancora nelle mani dei Carabinieri e della Polizia o semplicemente non è stata ancora diffusa.

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