Giallo di Ponza, Gianmarco Pozzi: cosa c’entrano i fratelli Bianchi? «Quando Gimmy è stato ucciso, erano lì»

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Cosa c'entrano i fratelli Bianchi nella morte di Gianmarco Pozzi? Gabriele e Marco si trovavano a Ponza quando il ragazzo è morto.

Il Giallo di Ponza si tinge di mistero ancora una volta! I fratelli Gabriele e Marco Bianchi erano sull’isola quando Gianmarco Pozzi è stato ritrovato morto. È solo una macabra coincidenza o c’è dell’altro?

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Giallo di Ponza: cosa c’entrano i fratelli Bianchi?

I fratelli Bianchi oggi stanno scontando la pena dell’ergastolo al carcere di Rebibbia per aver ucciso Willy Monteiro Duarte. L’avvocato della famiglia Pozzi, però, pretende si faccia chiarezza su un’assurda circostanza: Gabriele e Marco, nei giorni in cui Gianmarco è stato ritrovato morto a Ponza, si trovavano sull’isola. Cosa c’entrano quindi con la morte del ragazzo?

Le parole dell’avvocato della famiglia di Gianmarco Pozzi

Fabrizio Gallo, avvocato della famiglia Pozzi, vuole fare chiarezza su quanto successo in quei giorni a Ponza; Gianmarco, infatti, si trovava sull’isola nello stesso periodo dei fratelli Bianchi. I tre ragazzi erano insieme oppure no? Cosa sappiamo? Ecco le parole del legale:

Quando Gianmarco Pozzi è stato ucciso, sull’isola di Ponza c’erano anche i fratelli Gabriele e Marco Bianchi noti alle cronache per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte. Chiederò alla Procura di Cassino  di verificare se tra i due fratelli Bianchi di Artena, arrestati a settembre 2020 per l’efferato delitto di Colleferro, e Gianmarco, morto il mese precedente massacrato di botte e gettato in fondo a un’intercapedine tra due muri sull’isola pontina, vi fossero stati contatti. Chiederò che si mettano a confronto i tabulati telefonici e si verifichi la posizione dei cellulari nelle ore più vicine alla morte di Gimmy (Gianmarco, ndr).

La foto sospetta

Da dove nasce la richiesta di approfondimento sulla vicinanza dei fratelli Bianchi a Gianmarco Pozzi? Il padre del pugile ritrovato morto, Paolo Pozzi, ha ricevuto una foto di Gabriele Bianchi scattata di fronte a Palmarola (altra isola dell’arcipelago pontino) e da lui stesso postata il 7 agosto del 2020 su Facebook, due giorni prima la morte di suo figlio. Lo scatto, inoltre, era accompagnato da questa didascalia:

Essere maledetto mi benedice.

La foto è arrivata nelle mani del padre di Gianmarco Pozzi tramite una donna che ha voluto sottolineare la presenza dei fratelli Bianchi sull’isola dove il ragazzo è stato ritrovato morto. Sempre l’avvocato del pugile defunto dice.

L’intenzione della donna dice l’avvocato è stata proprio segnalare la presenza dei Bianchi a Ponza nel tragico week end. Lei i fratelli Bianchi li conosceva già, e ricorda benissimo di averli incontrati sabato 8 agosto al porto e la mattina seguente. Dal servizio televisivo (de Le Iene, ndr.) sono emersi particolari sullo spaccio di cocaina, su quantitativi acquistati a Roma e portati sull’isola. È ormai acclarato che Gianmarco facesse parte di questo ambiente. Come è noto i fratelli Bianchi risultano indagati anche per spaccio. Infine, sarebbero stati visti nella discoteca Blue Moon dove Gimmy lavorava come buttafuori.

Sembra che le ultime perizie sul corpo di Gianmarco Pozzi abbiano evidenziato possibili contusioni dovute a una colluttazione; il ragazzo però era un ex campione di kickboxing e sapeva perfettamente difendersi. Ora il dubbio da chiarire è: forse l’ex pugile ha incontrato qualcuno che sapeva picchiare meglio di lui? I dubbi sui fratelli Bianchi si riconducono proprio a questa ipotesi. L’avvocato Gallo conclude dicendo:

Su questo non mi pronuncio se si vuole alludere ai fratelli Bianchi. La segnalazione ricevuta ieri e che, ribadisco, porterò all’attenzione della Procura di Cassino, non può essere trascurata anche sulla base di alcune testimonianze che riferiscono di presunte responsabilità di persone non di Ponza. Non ultima la dichiarazione del titolare della discoteca che davanti alle telecamere televisive ha detto, rivolgendosi ai famigliari di Gianmarco, di cercare i responsabili a Roma.

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Classe 1992, grazie ai pomeriggi passati insieme alla nonna a guardare i talk show degli anni Novanta, si è appassionata al gossip e alla tv