Omicidio Alessandra Matteuzzi, Giovanni Padovani dopo averla uccisa: «Non vedo l’ora che arrivi la Polizia»

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Giovanni Padovani ha atteso la Polizia con pacatezza dopo aver ucciso Alessandra Matteuzzi. Ma perché? I dettagli

Giovanni Padovani è l’assassino di Alessandra Matteuzzi, la donna che è stata raggiunta da diverse martellate alla testa e a causa di queste ha perso la vita. Il suo aggressore oggi si trova in custodia cautelare in attesa di processo, ma sembra che – subito dopo il suo atto omicida – abbia invocato l’arrivo della Polizia. Ma perché?

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Giovanni Padovani dopo l’omicidio: «Non vedo l’ora che arrivi la polizia»

Giovanni Padovani, il giovane calciatore di Senigallia, è rimasto inerme vicino al corpo di Alessandra Matteuzzi attendendo la Polizia. Il figlio di un vicino di casa della vittima ha raccontato agli inquirenti che l’aggressore della donna di 56 anni stesse aspettando con pacatezza l’arrivo delle forze dell’ordine; ecco le sue parole:

Non ce l’ho con voi, ce l’ho con lei, non vedo l’ora che arrivi la polizia che voglio finire tutto.

Padovani, infatti, non avrebbe opposto la minima resistenza con la Polizia, anzi, proprio di fronte agli inquirenti avrebbe ammesso tutte le sue responsabilità.

Il processo a Giovanni Padovani

Al momento si sta occupando del caso il PM Domenico Ambrosino; il corpo di Alessandra Matteuzzi verrà sottoposto ad autopsia e nel breve periodo si terrà un’udienza per confermare lo stato di fermo a Giovanni Padovani. Attualmente la difesa del ragazzo è affidata all’avvocato Enrico Buono. 

La ricostruzione e l’arrivo della Polizia dopo la morte di Alessandra

Alessandra Matteuzzi era al telefono con sua sorella quando, arrivata di fronte al portone di casa sua in Via dell’Arcoveggio a Bologna, è stata assalita dal suo ex Giovanni Padovani, che già da tempo aveva denunciato per stalking. Sua sorella ha raccontato ai giornalisti quanto segue:

È scesa dalla macchina e ha cominciato a urlare: no Giovanni, no, ti prego, aiuto. Io ero al telefono, ho chiamato immediatamente i carabinieri che sono arrivati subito. Io abito a 30 chilometri. Alla fine l’ha massacrata di botte.

Purtroppo la Polizia non è arrivata in tempo per fermare la follia omicida dell’aggressore.

La relazione con Alessandra Matteuzzi

È stata proprio la sorella di Alessandra a raccontare che tipo di relazione intercorresse fra lei e Giovanni: la coppia aveva una relazione a distanza poiché lui faceva il calciatore in Sicilia. I due si vedevano poco e si conoscevano da poco più di un anno; dallo scorso gennaio però il ragazzo aveva iniziato ad avere dei comportamenti ossessivi nei confronti della Matteuzzi:

Lui aveva rotto piatti e bicchieri, si era arrampicato dalla terrazza, staccava la luce generale del suo appartamento e le faceva degli agguati sulle scale.

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Classe 1992, grazie ai pomeriggi passati insieme alla nonna a guardare i talk show degli anni Novanta, si è appassionata al gossip e alla tv