Potete smettere, una volta per tutte, di dire che Morgan è un genio?

Selvaggia Lucarelli ha scritto un pezzo per Il Fatto Quotidiano in cui ha ricostruito la vicenda che vede protagonista Morgan: i fatti.

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Vorrei fare alcune considerazioni sul caso di Angelica Schiatti, la cantautrice vittima di stalking, revenge porn e diffamazione da parte di Morgan, con cui ha avuto una breve frequentazione in passato.

Partiamo da chi ha ricostruito l’intera vicenda, portando alla luce alcuni dettagli agghiaccianti su quanto avvenuto: Selvaggia Lucarelli. Non la generica stampa, come qualcuno ha scritto, ma una giornalista che ha approfondito il caso e ne ha fatto una ricostruzione puntuale e disturbante (perché la verità questo deve fare, disturbare, non certamente compiacere).

Perché sottolineo chi sia l’autrice del pezzo? Per due motivi. Il primo: perché quando c’è da depotenziare o delegittimare il lavoro di Selvaggia Lucarelli, si fa in fretta a scrivere “Lucarelli attacca”, “Lucarelli contro”, “Lucarelli lancia una frecciatina a”. In questo caso, siccome nessuno (almeno mi auguro) ha il coraggio di considerarlo un attacco di Lucarelli a Morgan, allora il suo nome viene spesso omesso. Secondo motivo: lo sottolineo perché Selvaggia Lucarelli, da anni ormai, racconta la condotta di Morgan, ma – essendo donna e, soprattutto, avendo avuto una breve frequentazione con il cantante – per molti è certamente rancorosa, cattiva, frustrata, vendicativa, di parte. Quindi partiamo da un’evidenza: il pezzo sulla vicenda di Angelica Schiatti è di Selvaggia Lucarelli.

Basta dire che Morgan è un genio

Andiamo avanti: per anni, la presunta “genialità” di Morgan ha rappresentato, per lui, una sorta di protezione, che gli ha permesso di cadere in piedi (e, non di rado, di non cadere affatto). Oggi stesso mi è capitato di leggere “Morgan è un genio, ma stavolta ha sbagliato”, “Mi dispiace perché lui è un genio, ma umanamente è indifendibile”, “Un genio del suo calibro rovinato dalle sue stesse azioni”. Questa rappresentazione di Morgan, che è innanzitutto un artista geniale e solo dopo un uomo “che ha sbagliato” o “rovinato dalle sue stesse azioni” (non sarebbe il caso di definirlo, per esempio, violento, misogino e pericoloso?) è inquietante.

Uso l’aggettivo “inquietante” non a caso, perché la condotta di Morgan è ben nota da anni (ne ha fatte di cose, certamente meno gravi della violenza usata contro Angelica Schiatti, di cui l’opinione pubblica è a conoscenza da quattro anni, ma comunque allarmanti). Tuttavia, non si sa bene per quale ragione, Morgan è prima di tutto un genio. Poi, forse, una testa calda, un tipo imprevedibile, sregolato, folle (nell’accezione più romantica del termine), ma un uomo pericoloso mai.

E così non solo la gente comune ha stabilito che gli si possa perdonare tutto, ma persino la politica e la tv di Stato hanno messo la testa sotto la sabbia, nonostante ci sia da anni un processo in atto: così, il ministro della Cultura, Sangiuliano, solo pochi mesi fa, all’incontro “Canzoni violente contro le donne, che fare?”, ha pensato bene di invitare Morgan. Non solo: tra pochi mesi, a ottobre, su Rai 3, dovrebbe partire un programma condotto proprio dal cantautore (mentre scrivo pare che si stia decidendo per la sospensione della trasmissione).

Ecco, la disparità tra uomini e donne è ben evidenziata dai due aspetti che ho sottolineato: a Morgan, la cui condotta è indifendibile da anni, viene perdonato tutto in virtù delle sue capacità nel lavoro; a Selvaggia Lucarelli, per lo stesso motivo, non viene perdonato nulla perché è “ossessionata”, “rancorosa”, “petulante”.

Questa è una storia di sessismo, misoginia e violenza ancor prima di raccontare i fatti drammatici di cui è stata vittima Angelica Schiatti. Tutto ciò è davvero sconfortante.