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Interviste POP: chi è Leonardo Bocci, volto degli Actual

Leonardo Bocci è un giovane attore italiano, diventato famoso per merito del suo duo comico Actual, in coppia con Lorenzo Tiberia, oggi è impegnato tra teatro, cinema e televisione. E fra una prova e l’altra ha concesso a noi di DonnaPOP di intervistarlo. Curiosi eh? Non vi resta che leggere qui sotto!

Interviste POP: Leonardo Bocci, gli Actual e la nuova esperienza a teatro…

Se dici Leonardo Bocci dici Actual. Il duo comico che ha raccontato Roma attraverso le differenze dei nostri quartieri. Gli Actual hanno avvicinato anche il resto d’Italia alle stranezze e alle problematiche di questa città. Come è nata l’idea?

L’idea nasce da me e Lorenzo Tiberia; abbiamo iniziato facendo parodie dei film, sempre mettendo al centro Roma. Abbiamo fatto la parodia di Perfetti Sconosciuti, di Romanzo Criminale sull’annosa faccenda di Mafia Capitale… ma l’argomento Roma Nord/Roma Sud non era mai uscito e ci siamo detti “Perché non provare?!” e fortunatamente – perché, diciamocelo, serve anche tanta fortuna in questo lavoro – ci ha detto bene e oggi siamo qui. E la bellezza, tra l’altro, è stata proprio quella di arrivare in tutta Italia, non solo al centro o alla periferia di Roma; abbiamo fatto conoscere la nostra città attraverso lo stereotipo tipico del romano, quindi non solo Roma Nord o Roma Sud, ma anche tutte le realtà che noi conosciamo bene: le buche, il traffico, la gente che urla per strada. L’idea comunque è nata un po’ per gioco: volevamo fare gli attori impostati e classici ed invece ci siamo buttati sul web trovando la nostra fortuna.

Penso che alla base di progetti del genere, soprattutto se poi funzionano e arrivano al pubblico, ci sia di base un grande amicizia. È il caso di te e Lorenzo?

Assolutamente sì. Noi ci conosciamo da anni e quando fai le cose con gli amici non è mai un lavoro; hai i momenti in cui ti trovi a scrivere, a provare, a pensare, ma anche quelli in cui stacchi completamente. Poi fortunatamente è diventato un lavoro vero e proprio e di lavoro ce n’è davvero tanto! Con il crescere abbiamo tirato su una piccola produzione che richiede tempo e impegno, ma ci siamo riusciti dai.

Assolutamente. Quanto pensi che abbia influito l’essere romano sulla tua comicità?

Beh direi tanto. Anche a livello cinematografico il dialetto romano va molto, forse insieme al napoletano è quello più parlato. Non a caso ci ispiriamo molto a diversi attori romani, come Carlo Verdone, Gigi Proietti, Mario Brega. Ormai si può dire che la calata romana appartenga un po’ a tutta Italia.

Il romano però è anche il dialetto più scimmiottato nel cinema…

Sì, assolutamente sì. Boldi che parla romano lo abbiamo sentito tutti ed è un cult.

Attualmente sei impegnato a teatro con lo spettacolo Tre uomini e una cuccia. Che ci dici di questa esperienza? L’hai trovata diversa rispetto a quelle pregresse?

Adesso sì. È un’esperienza sicuramente molto diversa da quelle affrontate in passato, è un altro mondo. Più impegnativo e più dispendioso come energie, ma ti dà un milione di emozioni in più rispetto ai video che posto sul web. È una delle esperienze che mi porterò dietro per sempre con un sorriso.

C’è un contatto diretto col pubblico…

Sì esatto, ti chiudi un’ora e mezza lì sul palcoscenico come se stessi vivendo un’altra vita. Poi finisci e dici “Oddio che è successo?!”. E’ davvero una bella esperienza.

In questo lavoro a teatro ti affianchi a colleghi come Alessia Fabiani, Andrea Dianetti, Martufello… com’è lavorare con loro?

Davvero molto bello. Si è creato da subito un bel gruppo, lavoriamo bene insieme ed è davvero entusiasmante, perché non capita spesso di trovarsi così bene. C’è una bella sintonia fra di noi e quando è così è tutto più tranquillo, più leggero. Poi loro sono dei professionisti, io invece sono alle prime armi e ho tantissimo da imparare e sono onorato di poterlo fare da loro e poter condividere il loro stesso palcoscenico.

È bello vedere quando un artista è davvero appassionato come te in questo momento. Hai progetti futuri di cui puoi parlarci?

Proprio ora sto provando un altro spettacolo a teatro, che sarà sempre al Teatro Tirso De Molina, a dicembre. Continuerò ovviamente a fare tantissimi video e a Natale il film Din Don, con Enzo Salvi e Maurizio Mattioli. È il secondo capitolo della commedia natalizia Din Don, che andrà in onda su Italia 1. Insomma non mi fermo un attimo! Non bisogna mai fermarsi perché, è vero, chi si ferma è perduto.

Senti veniamo allora al punto dolente di questa intervista. Noi di DonnaPOP siamo un po’ impiccioni…

Eccallà…(ride, ndr)

Dicci la verità: il fatto di esser diventato famoso ha influito nei tuoi rapporti con l’altro sesso?

Guarda, ti risponderò in modo molto sincero, andando anche contro i miei interessi. Ovviamente quando sei conosciuto sul web o in televisione, insomma quando hai un seguito, la tua aurea è diversa. Anche perché le persone ti conoscono da prima; tutti sanno cosa fai, chi sei eccetera eccetera. Quindi sì, spesso capita che una ragazza sappia già chi sei e che lavoro fai, ma altrettanto spesso capita che la ragazza in questione ti dica “Ma non sei come nei video, non sei scemo o coatto!”. Io non sono molto diverso dal mio personaggio, ma chiaramente mi capita di avere una giornata no. Però certo nel caso di un ipotetico fidanzamento devi conoscere a fondo la persona che hai davanti quindi è più difficile; ora non vorrei sembrare la De Filippi, però il vero amore è più difficile da trovare se sei conosciuto; facendo questo mestiere non sai mai se qualcuno ti vuole conoscere perché sei tu o per via del personaggio che interpreti. Ma col tempo te ne accorgi.

Allora lascia che ti provochiamo un po’… meglio le ragazze di Roma Nord o quelle di Roma Sud?

Ah! Questa è una bella domanda: ti dirò, dipende. Ogni aspetto di Roma Nord o di Roma Sud ha i suoi pro ed i suoi contro; magari le ragazze di Roma Nord hanno un po’ più la puzza sotto al naso, con quelle di Roma Sud te la cavi con una birretta al bangla! (ride, ndr.) Adesso sto scherzando, non è detto, ovviamente. L’importante è fare sempre una bella impressione; che sia di Roma Nord, di Roma Sud o della Valle D’Aosta bisogna sempre stupire e lasciarsi stupire.

Torniamo a Lorenzo Tiberia; chi dei due rimorchia di più?

Ecco, questo proprio non lo so! Devi chiederlo alle donne; quando mi fanno queste domande non so mai cosa rispondere. Chi è più bello, più simpatico, più bravo con le donne… non lo so, bisogna chiedere a chi si rapporta con noi.

Leonardo, concludiamo l’intervista con la nostra domanda di chiusura: noi ci chiamiamo DonnaPOP perché per noi POP ha un’accezione positiva; è qualcosa di bello, di accattivante, di tendenza. Cos’è per te POP?

POP è quello che ci appartiene. Nasciamo ascoltando musica POP quindi POP è quello che ci avvicina, qualcosa che ci accompagna sempre e da sempre. Sono le cose positive…ammazza quanto sono filosofo oggi! (ride, ndr.) POP sono le cose più semplici. Senza starsi a fare duemila film: semplice è bello. Quando una cosa è POP vuol dire che è una cosa vicina a tutti.

Leonardo Bocci lo trovate al Teatro Tirso De Molina con lo spettacolo Tre uomini e una cuccia e su Instagram sotto al nome @leonardobocci_