Foto: skuola.net

Coronavirus: si laurea a casa, su Skype… in ciabatte!

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Questa è la storia di Matteo Danieletto, un ragazzo che ha dovuto rinunciare alla discussione di laurea tradizionale. L’emergenza Coronavirus ha chiaramente dovuto mettere un freno a ogni evento – pubblico o privato – che prevedesse assembramenti di persone. Niente festeggiamenti per i corridoi universitari, niente foto di rito con la corona d’alloro in testa e niente brindisi di buon augurio. Matteo ha rilasciato un’intervista a Skuola.net ed ecco cosa ha raccontato!

Matteo Danieletto e la laurea in streaming

 

La discussione e la proclamazione di Matteo sono state svolte nel salotto di casa sua, a Padova. È successo il 5 marzo e quindi alla vigilia delle ultime normative del Governo per arginare i contagi. Quindi, acceso il computer, Danieletto ha potuto comunque discutere la sua tesi…ma sotto all’elegante abito blu fanno capolino le pantofole della sua squadra del cuore: l’Inter. La commissione ovviamente all’oscuro del dettaglio si è potuta soffermare solamente sull’eccelsa preparazione del ragazzo, premiandolo con un bel 110 e lode!

Sui problemi tecnici Matteo rassicura:

Non vi è stato alcun inconveniente tecnico perché nei giorni precedenti avevo fatto alcune prove con i miei amici. Un mio caro amico che fa il tecnico audio e video ad eventi con centinaia e migliaia di persone mi aveva fornito di una scheda audio, di un microfono e dell’asta, di auricolari professionali e di casse. Sostanzialmente ero meglio attrezzato io della commissione! Dopo l’iniziale prova di controllo per testare che ci si sentisse reciprocamente con chiarezza, è iniziata la discussione senza intoppi. Quando la commissione si è raccolta per decidere il mio voto di laurea, ho staccato gli auricolari dalla scheda audio e ho attaccato le casse per permettere che la proclamazione potesse essere ascoltata anche dai miei parenti presenti. Un’organizzazione impeccabile!

E i festeggiamenti invece?

Alla mia discussione erano presenti solo i miei genitori e mia sorella, che mi hanno ascoltato dalla cucina mentre io discutevo in soggiorno, in quanto per scaramanzia non volevo avere troppa gente in casa davanti la mia vista. Dopo la proclamazione, alla quale ovviamente hanno assistito anche i miei parenti, e un grande abbraccio, abbiamo prima stappato un prosecco e mangiato qualche dolcetto, poi abbiamo scattato un po’ di foto in giardino e, infine, siamo andati a pranzare in un ristorante del centro di Padova (la città dove vivo). Nel pomeriggio sono andato a salutare sia i nonni paterni che la nonna materna in modo tale che mi vedessero con la corona d’alloro al collo e sapessero da me in persona il mio voto di laurea. Li ho riempiti di orgoglio e commozione! Il sabato sera, prima che venissero emanate le norme restrittive ufficiali, ho invece festeggiato con i miei amici in quanto ormai era già stato tutto organizzato (e pagato).

E continua:

Purtroppo, alcuni amici, specialmente chi veniva da fuori regione e da fuori Italia, non hanno potuto partecipare per via delle sempre maggiori preoccupazioni per il coronavirus a Padova, ma mi hanno ugualmente fatto sentire il loro affetto con messaggi e telefonate bellissime. Un mio amico francese, al quale era stato cancellato il volo per venire in Italia, mi ha spedito una stupenda lettera di auguri. La festa è andata molto bene anche se ho dovuto prendere alcune precauzioni come vietando agli invitati di servirsi autonomamente dal buffet ma aspettando di essere serviti dal personale del catering e comprando alcuni flaconi da 500ml di gel igienizzante per mani da mettere sopra i tavoli e confezioni di fazzoletti di carta monouso.

In bocca al lupo Matteo e complimenti!

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Classe 1992, grazie ai pomeriggi passati insieme alla nonna a guardare i talk show degli anni Novanta, si è appassionata al gossip e alla tv