Altarboy

INTERVISTE POP: Altarboy, da molto lontano a Levante

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Altarboy è un duo musicale composto da Sergio e Attilio che potrebbero essere un esempio per tutti noi: l’immagine concreta di come la caparbietà, la voglia di creare e soprattutto l’amicizia possano portare a realizzare i nostri sogni più intimi. Dopo il grande successo di Vertigine, colonna sonora della serie Baby, targata Netflix, noi li abbiamo intervistati per voi e qui sotto trovate tutto quello che ci hanno detto!

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Altarboy: da “molto lontano” a Levante

Altarboy

Ciao, ragazzi! Innanzi tutto vorrei chiedervi come state e come è stata la vostra estate!

Tutto bene, è stata un’estate intensa e abbiamo fatto veramente poca vacanza.

Facciamo un piccolo passo indietro per chi non vi conosce: raccontatemi chi siete, come vi siete conosciuti e da dove è nata la voglia di fare musica insieme.

Da veramente lontano. Prima di tutto siamo amici. Ci conosciamo dalle elementari. Al liceo ci chiudevamo in cantina a registrare su cassetta delle compilation mixate in modo improbabile per fare i fichi con le ragazze. Al tempo stava prendendo piede la figura del DJ in un’altra accezione, cioè non era solo un selezionatore di musica ma qualcuno che giocava con la musica di altri creando qualcosa di nuovo. Passavamo pomeriggi interi nei negozi di dischi poi la sera si usciva e si andava nei club del periodo ad ascoltare della musica pazzesca che ci affascinava molto. La nostra unione nasce con i vinili sulle consolle dei club poi molto più in là abbiamo avviato il nostro progetto Altarboy sia discografico che live.

Per i vostri brani prendete spunto da qualcuno o vi lasciate ispirare solamente da voi stessi?

Picasso diceva “I buoni artisti copiano i grandi artisti rubano”. In questa frase c’è un po’ tutto. Ad oggi non si può approcciare a produrre un brano veramente liberi. Ci si ispira sempre a qualcuno o a qualche suono se non altro per il proprio sapere pregresso nel nostro caso per il grande bagaglio di musica che ci portiamo dietro e che cresce di anno in anno.

Levante, Baby, Netflix e il futuro

Oggi state riscuotendo molto successo con il vostro brano ft. con Levante, finito anche nella colonna sonora della serie televisiva Netflix, Baby. Ditemi qualcosa in più, com’è stato lavorare con un’artista come Claudia Lagona?

Vertigine è stata una produzione speciale per più motivi. Per noi ha rappresentato il primo brano cantato in Italiano e per Levante una piccola deviazione dalle sue sonorità abituali. Il brano è stato realizzato durante il lockdown quindi in un momento difficile e non abbiamo mai avuto l’occasione di incontrarci e condividerne la fase creativa. Ma è e resta una canzone destinata al successo nata nella reciproca stima e rispetto dei nostri vissuti artistici.  L’idea di unire un duo dal suono internazionale come noi e un artista già molto affermata in Italia come Claudia è nata insieme a Marco de Angelis il produttore della serie di Netflix “Baby”. Noi eravamo già parte con quattro singoli (Blow – You on me – Keep it on Your mind e Tonight) della colonna sonora delle prime due stagioni e per la terza Marco, innamoratosi del nostro suono tanto da diventare il nostro batterista, pensava che avrebbe potuto funzionare. Come dargli torto!! La colonna sonora di “Baby” resta una delle più riuscite in assoluto. Ci sono artisti Italiani e internazionali del calibro di Vasco Rossi, Negramaro, Billie Eilish, London Grammar, Chromatics, Vitalic e tantissimi altri…

Se poteste collaborare oggi con un altro noto cantante chi sarebbe?

Dua Lipa.

Voi siete artisti internazionali, se così possiamo dire. Avete collaborato anche con Billie Eilish, James Blake  e diversi artisti del panorama estero. Cosa si prova? E soprattutto, vi va di raccontarci qualche strano aneddoto sulle personalità eccentriche che avete incontrato durante il vostro percorso?

Il nostro progetto ha avuto un grande riscontro prima all’estero per poi consolidarsi in Italia attraverso il feat con  Levante. Non abbiamo mai collaborato direttamente con gli artisti che citi. È vero che insieme abbiamo preso parte alla stessa colonna sonora (Baby) ma con brani differenti. Ad ogni modo gli aneddoti più interessanti li prendi sempre dalla gente comune. Di storie strane ne abbiamo vissute veramente tante. Quelle più interessanti non le possiamo raccontare!!

Altarboy: voi siete un duo e immaginiamo che – come ogni duo che si rispetti – siate completamente diversi. È vero?

È vero siamo molto diversi ma abbiamo una perfetta sintonia sul lavoro e condividiamo anche grandi passioni come il Cinema dove i nostri gusti si sovrappongono spessissimo.

A questo proposito: chi è il più testardo?

Entrambi.

Il più sognatore?

Sergio.

E il più cinico?

Attilio.

Abbiamo iniziato l’intervista facendo un passo indietro e ora invece vorrei farne uno in avanti: dove vi vedete il prossimo anno? E cosa vi augurate per il 2021?

Per prima cosa che finisca questa pandemia e che ognuno possa ritornare alla propria vita normale e lavorativa senza vedere l’altro come un nemico. Vorremmo riprendere a suonare dal vivo perché è la cosa più eccitante del nostro lavoro. Adesso non possiamo far altro che concentrarci sulle produzione e stiamo lavorando ad un secondo album e ad feat. sia in Italiano che in Inglese.

Questa è la domanda con la quale concludiamo sempre le nostre interviste: noi ci chiamiamo DonnaPOP e per noi il POP è qualcosa di accattivante, di bello, di tendenza. Qualcosa che ci mette di buonumore. Cos’è per voi POP?

Avete un po’ detto tutto. Non si può non essere d’accordo con voi. Possiamo aggiungere che per noi nella musica il Pop è il linguaggio migliore con cui arrivare alle persone  per emozionarle, farle sognare e diventare la colonna sonora della loro vita.

Ringraziamo Sergio e Attilio per questa splendida intervista e nel frattempo vi lasciamo QUI il loro profilo Instagram!

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Classe 1992, grazie ai pomeriggi passati insieme alla nonna a guardare i talk show degli anni Novanta, si è appassionata al gossip e alla tv