Gabriel Garko ares

Foto di @gabrielgarko [IG]

Ares Gate, morte Losito: dopo Rosalinda, anche Garko in procura

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Dopo Rosalinda Cannavò è il turno di Gabriel Garko: l’attore è stato chiamato in procura per le indagini sulla morte del produttore e sceneggiatore della Ares Teodosio Losito. Scopriamo cosa sta succedendo…

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Teodosio Losito

Gabriel Garko, come Rosalinda: il suicidio di Teodosio Losito

Dopo il Grande Fratello VIP e le incredibili dichiarazioni di Rosalinda Cannavò, ai tempi Adua Del Vesco, sul suicidio dello sceneggiatore Teodosio Losito, l’attrice è stata chiamata a testimoniare in procura come ”persona esperta sui fatti”, dopo di lei è il turno di Gabriel Garko, indicato come persona esperta sui fatti dal collega Lorenzo Crespi. A rivelarlo il Corriere della sera, ecco cosa riporta:

Oggi è il turno di Gabriel Garko. E così è entrato in scena anche Viso d’angelo (le ammiratrici irriducibili ancora lo sognano così). Esterno giorno. Uffici della Procura di Roma, undici del mattino di venerdì. Loden verde e mascherina nera, Gabriel Garko si è avviato sorridente (per poi uscirne imbronciato).

L’artista si trovava negli uffici della Procura per essere ascoltato dal pm. L’indagine per istigazione al suicidio portata avanti dalla Procura di Roma prosegue. Il fascicolo era stato aperto in seguito alla morte del produttore Teodosio Losito.

Garko è stato chiamato in causa dall’attore della società Ares Lorenzo Crespi. Che avrebbe affermato come Garko fosse al corrente dei retroscena in merito allo scandalo Ares

Le giornaliste Giovanna Cavalli e Ilaria Sacchettoni del Corriere riportano che Gabriel sarebbe rimasto a colloquio con il pm Villani dalle 11:oo fino alle 14:30.

Le parole di Rosalinda sulla morte di Teodosio Losito

Durante la sua permanenza nella casa del Gf VIP, Rosalinda e l’ex collega Massimiliano Morra avevano affrontato più volte l’argomento Ares Gate. L’attrice aveva espresso, chiaramente, la sua teoria di ”istigazione al suicidio” che avrebbe causato la morte dello sceneggiatore. Ecco le parole di Adua in una discussione con Massimiliano Morra:

Secondo te quale può essere la procedura che l’ha portato al suicidio. Tu non puoi capire gli ultimi periodi lui, non puoi immaginare. Io credo che non sia stato un suicidio, ma di istigazione. Se fossi rimasta lì avrei fatto la sua stessa fine.

Non lo sai cosa ho passato, ero completamente sola in quel posto. Lui è morto il 9 gennaio e lui prima di Natale mi volle accompagnare all’aeroporto, mi ha abbracciato fortissimo e mi ha detto che aveva bisogno di calore umano. Con quella cosa che ha fatto lui ha liberato me, altrimenti non sarei stata qui

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Figlia degli anni Novanta, cresciuta negli anni Zero. Risultato? Un ibrido, a tre schermi e più tastiere, ma con le radici di carta. Appassionata di Gossip, Moda e Spettacolo.