Mostro di Firenze: che fine hanno fatto le figlie di Pacciani? Età, foto, tutta la storia

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Durante le indagini sul mostro di Firenze sono emerse verità sulle figlie dell'uomo che ha commesso gli omicidi, vittime di un padre violento

Durante le indagini sul mostro di Firenze sono emerse tristi verità sulle figlie dell’uomo che ha commesso gli efferati omicidi, vittime anche loro di un padre violento e irascibile. Scopriamo la loro triste storia.

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Che fine hanno fatto le figlie di Pacciani, il mostro di Firenze?

Il mostro di Firenze alias Pietro Pacciani era un personaggio alquanto particolare: bugiardo cronico, poeta e pittore autodidatta. La sua indole violenta si riversò negli anni sulla moglie, Angiolina Manni, una donna semi-inferma di mente, bastonata e costretta a rapporti sessuali frequenti. Non risparmiò nemmeno le loro due figlie, Rosanna e Graziella, tenute segregate in casa, nutrite con cibo per cani, picchiate, violentate. Delle figlie di Pacciani, il mostro di Firenze, si è appurato tramite gli interrogatori ai processi la vita da incubo che hanno dovuto subire.

Pacciani con le figlie / Foto: Misteri irrisolti

Pacciani con le figlie / Foto: Misteri irrisolti

Tutta la storia delle figlie del mostro di Firenze

Dal padre furono stuprate e picchiate selvaggiamente. Nate a breve distanza l’una dall’altra, subito dopo le nozze di Pietro e Angiolina, sembra avessero qualche problematica comportamentale già da piccole, non hanno studiato. All’epoca, oltre al processo per violenza e alla condanna del padre, non sono state svolte perizie approfondite. Certificati di nascita e medici mancanti, notizie incerte, anche sulla gravidanza della figlia minore Graziella.

Rosanna Pacciani

Rosanna è una donna è tormentata dalla memoria. Al processo contro il padre ha sempre risposto decisa, anche se con l’aria di chi non si è più ripresa dallo choc. Non offre silenzi, solo una impietosa serie di dettagli per smascherare peccati e morbosità dell’ uomo che l’ha segnata per sempre con stupri e violenze.

Ci violentava, ci chiamava a letto la sera, qualche volta a me e basta, altre chiamava anche la mi’ sorella.

La prima volta aveva nove anni. Sua mamma lo sapeva, glielo diceva di smettere ma lui non voleva fermarsi. Succedeva a casa, in camera da letto di notte, ma anche di giorno nei boschi, o in qualche capanno.

Dal 1987 al 1996 ha lavorato come domestica presso una famiglia, con vitto e alloggio compresi. Degli ultimi 25 anni non si conosce nulla.

Età

Oggi ha 54 anni.

Pietro Pacciani La Nazione

Il padre padrone e violentatore Pietro Pacciani – mostro di Firenze / Foto: La Nazione

Graziella Pacciani

Graziella è andata via di casa a diciannove anni perchè il padre la pestava con i bastoni e le verghe.

Ci portava anche a letto con lui. E quando dicevamo di no ci picchiava con le mani. Ha cominciato quando avevo undici anni. Ha continuato fino a quando ne avevo diciannove.

Nel 1996 non lavorava, era ricoverata presso il centro diurno Meoste di Firenze e percepiva un vitalizio dal comune di San Casciano. In passato aveva lavorato presso una famiglia come domestica, con vitto e alloggio compresi. Anche di lei, degli ultimi 25 anni non si conosce nulla.

Età

Oggi ha 53 anni.

Dove abitava il mostro di Firenze?

Pietro Pacciani abitava a Mercatale Val di Pesa, alle porte di Firenze. Il borgo medievale è balzato agli onori della cronaca nera italiana perché vi abitava lui, accusato di essere uno degli autori dei delitti del cosiddetto Mostro di Firenze.

Morì il 22 febbraio 1998 prima di una sentenza definitiva.

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Curiosa per natura e appassionata di musica e cinema: scrivo per diletto e insegno per professione.