Omicidio Willy, fratelli Bianchi, Gabriele accusa Francesco Belleggia: «È stato lui», ecco cosa ha detto

Gabriele Bianchi accusa Francesco Belleggia come unico responsabile per la morte di Willy. Ma cosa ha detto? La sua lettera

I fratelli Bianchi sono stati condannati all’ergastolo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte; oggi Gabriele accusa Francesco Belleggia, l’unico dei quattro a cui sono stati riconosciuti gli arresti domiciliari.

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Gabriele Bianchi accusa Francesco Belleggia

Gabriele Bianchi lo scorso febbraio ha scritto una lunga lettera ricordando la notte in cui Willy Monteiro Duarte è morto; lui e suo fratello Marco continuano ad accusare Francesco Belleggia come unico responsabile della morte del ragazzo:

Non ho toccato Willy nemmeno con un dito. L’unico vero responsabile della morte di quel ragazzo pieno di vita è Francesco Belleggia. È stato lui a scatenare la lite quella notte, lui a colpire Willy con un calcio al collo quando era in ginocchio, in procinto di alzarsi.

Oggi i fratelli Bianchi si trovano a Rebibbia, dove dovranno scontare il fine pena mai. Gabriele Bianchi e suo fratello Marco si trovano in due celle separate e per di più in isolamento, per non rischiare il linciaggio da parte degli altri detenuti. Nella sua lunga lettera, il condannato scrive quanto segue:

Sono 17 mesi che vivo da recluso in carcere, dopo 11 mesi in isolamento – scrive Gabriele – Giorni interminabili scanditi da una doccia e un’ora d’aria in cunicoli di cemento armato. Mandavo di continuo richieste perché potessi accedere alla sala comune. Ogni volta mi rispondevano di no, temendo problemi in sezione con gli altri detenuti fomentatì dall’immagine che di me e di mio fratello davano i telegiornali.

E ancora Gabriele Bianchi dice:

Sono stato dipinto come un mostro assassino. È orribile vedere le proprie foto in televisione, essere accusato di un crimine che noi – io e mio fratello – non abbiamo mai commesso. Sono state prese di mira anche le persone a noi vicine, distrutte le nostre vite. Senza sapere che il vero colpevole della morte del povero Willy è Francesco Belleggia.

La sua versione però cozzerebbe con quanto riferito da Belleggia stesso dopo la rissa, non appena interrogato dagli inquirenti; dopo l’aggressione, i fratelli Bianchi insieme a Cerquozzi, Shabani, Tondinelli e Belleggia risalgono sull’Audi e scappano via; proprio durante il tragitto Gabriele e Marco hanno intimato i presenti di rimanere in silenzio e di incolpare del pestaggio una sola persona, Pincarelli. Ecco la ricostruzione di Francesco Belleggia:

Tutti hanno detto che Pincarelli aveva dato pugni a Willy. Io non ho visto i colpi di Mario…quando ho visto Willy cadere, io mi sono allontanato e anche i Bianchi. Io ho visto correre tutti verso la macchina. Io non sono rimasto col Pincarelli a fronteggiare Willy. Willy non c’entrava nulla.

Le parole sulla madre di Willy

Gabriele Bianchi, dopo aver accusato Francesco Belleggia, rivolge delle parole anche alla mamma di Willy Monteiro Duarte:

Pagherei oro per poter guardare negli occhi quella donna, dirle che mi dispiace immensamente per Willy, che capisco il suo dolore, essendo diventato nel frattempo padre. Ma non ho toccato suo figlio nemmeno con un dito.

La madre di Willy, dopo la prima seduta del processo, aveva dichiarato:

Non devono chiedere perdono a me né alla mia famiglia. Devono chiederlo a loro stessi. Preferivo che dicessero che erano pentiti per quello che hanno fatto piuttosto che dire che non hanno fatto niente. Spero che un giorno ci sia un pentimento che oggi non ho visto. Solo questo potrà far riposare mio figlio in pace.

La vita in carcere

Bianchi, sulla vita in carcere sua e di suo fratello, dice:

Sono recluso nella sezione G12: in cella siamo in sei e non ho mai avuto problemi. La mattina vado a scuola, sono al quarto anno del corso di perito informatico, il pomeriggio mi alleno, prendo lezioni di pianoforte mentre il sabato pomeriggio vado a messa. Ho presentato decine di richieste per poter lavorare, così da non pesare sulle spalle di mia moglie e della mia famiglia. E poi prego tutte le notti che la giustizia trovi il vero responsabile della morte di Willy.

Francesco Belleggia non ha mai risposto alle accuse dei fratelli Bianchi, né tantomeno alla lunga lettera di Gabriele. Probabilmente sotto consiglio del suo avvocato. Ma dov’è la verità? Forse non la conosceremo mai fino in fondo.

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