rosalinda ares gate non è l'arena

Foto: @adua.del.vesco [IG]

Rosalinda Cannavò parla dell’Ares Gate: «Io stuprata a 12 anni, ma non mi hanno creduta…»

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Rosalinda Cannavò è tornata a parlare dell’Ares Gate: proprio ieri l’attrice siciliana è stata ospite di Gabriele Parpiglia su Live – Now dove ha parlato ancora una volta del suo passato all’interno dell’agenzia di Alberto Tarallo e Teodosio Losito. Le dichiarazioni della ex gieffina sono suonate davvero inquietanti…

Leggi anche:  Ares Gate, Rosalinda Cannavò: Alberto Tarallo ammette l’esistenza di una setta «Storia sporca»

Rosalinda Cannavò parla dell’Ares Gate

Rosalinda Cannavò ha parlato senza filtri dell’Ares Gate e della situazione creata attorno alla sinistra villa di Tarallo e Losito; ecco cosa ha dichiarato l’attrice:

Il peso di tutte quelle menzogne mi ha soffocato e mi ha spinto nel più profondo. Ho sofferto di disturbi alimentari e di anoressia e non lo nego, ho pensato varie volte di togliermi la vita. Quello è stato il periodo più brutto della mia vita. […] Questo periodo di massacro mediatico post GF Vip mi ha un po’ catapultato in quel passato.

Rosalinda Cannavò, poi, ha anche aggiunto che ha dovuto accettare molti compromessi per fare in modo che la sua carriera potesse decollare:

Ero una ragazza con un grande sogno ed ho accettato dei compromessi. Però avevo paura perché allo stesso tempo mi veniva detto: se non fai così non riuscirai ad arrivare qui. Avevo paura che quello che mi era stato dato, potevano togliermelo all’improvviso. […] Quando ho raccontato di essere stata stuprata a 12 anni non sono stata creduta. […] Io porto avanti la mia verità, anche se ho paura e non volevo inizialmente venire qui. Ho paura di tornare a casa, sono mesi che vivo con questa ansia. Temo che mi possa succedere qualcosa.

E ancora:

Alla Rosalinda di 10 anni fa direi ‘che gran cogliona!’, le cose però accadono per un motivo: ora ho capito qual è la mia missione nella vita, ho un progetto ed un obiettivo più grande. In quel periodo avevo annullato me stessa, ero quella che volevano gli altri, non quella che volevo io. Io ricordo la me di quel periodo e posso dire che senza il supporto di un team specializzato in disturbi alimentari, io non ne sarei mai uscita. Il momento decisivo è stata la morte di Teodosio Losito.

Insomma Rosalinda ha nuovamente aperto un altro capitolo dell’Ares Gate; Massimo Giletti – che fino a ora si è occupato del caso in Mediaset – ha lasciato la rete e chissà chi sarà il prossimo conduttore che gestirà le inchieste sull’agenzia di Tarallo e Losito. Non vediamo l’ora di scoprirlo!

Segui già DonnaPOP su Instagram? Clicca QUI per rimediare!

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Classe 1992, grazie ai pomeriggi passati insieme alla nonna a guardare i talk show degli anni Novanta, si è appassionata al gossip e alla tv