Aka7even e il suo racconto shock: «Sono rimasto in coma per 7 giorni»

Aka7even ha avuto un passato difficile: diversi anni fa è anche finito in coma per una settimana. Ma cosa è successo?

Aka7even si sta godendo il suo successo e quello della sua hit estiva, Loca. Dopo esser uscito da Amici di Maria De Filippi, il cantante sta accumulando esperienze positive e grande voglia di mettersi sempre più in gioco. In passato, però, non è stato tutto semplice. Aka7even nella sua ultima intervista ha parlato di quando è rimasto in coma per una settimana.

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Aka7even: «In coma per una crisi epilettica»

Aka7even ha raccontato la sua esperienza al Corriere della Sera; ecco cosa è successo:

A sette anni sono finito in coma per una crisi epilettica causata da un virus che aveva attaccato il cervelletto. Ci sono rimasto sette giorni… Credo per questo di avere sette vite, come i gatti.

Il cantante poi ha parlato del suo percorso ad Amici e il timore iniziale:

Avevo qualche timore prima di partecipare ad “Amici”, pensando che sarebbe stato più complicato farsi prendere sul serio. Mi sono reso conto che non è così. Ma per il resto tengo aperta ogni porta: oggi sono un artista, domani potrei scegliere di fare il meccanico. Se mi piaccio esteticamente? Fisicamente non sono certo un palestrato, ma sto imparando a convivere con i miei difetti.

Ma perché Aka7even è rimasto in coma un’intera settimana? Ecco le parole del ragazzo:

Da piccolo ho avuto un’encefalite che mi ha portato ad un come di 7 giorni. Teoricamente i medici dicevano che non avrei più dato segni di vita. Mamma però ci credeva perché vedeva, sentiva e percepiva che ce l’avrei fatta. I dottori le dicevano ‘no signora, non speri ancora’. Alla fine però mi sono svegliato dopo una settimana. Per i medici era un miracolo totale. Mio fratello mi faceva sentire la musica. Lui mi ha accompagnato in questo percorso. La mia famiglia è stata molto presente. Mio fratello mi metteva le cuffie e mi faceva ascoltare la sua voce mentre cantava. Quel gesto lì mi ha fatto piangere. I medici dicevano ‘come fa a piangere se è in coma?’. Anche mia madre non capiva e sperava. Però i dottori dicevano che erano liquidi rimasti che sfogavo, quindi non piangevo per la musica, ma per una cosa fisica.

Oggi, per fortuna, Aka7even può raccontare questa esperienza e farne tesoro.

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