Aldo Moro, avete mai visto i suoi figli? Ecco come si chiamano, età, lavoro, FOTO, nipoti

Aldo Morro, ucciso nel 1978 dalla Brigate Rosse, alla sua morte ha lasciato una moglie e quattro figli a cui era molto legato

Aldo Moro, uno dei più grandi politici e statisti che l’Italia abbia mai avuto, ucciso nel 1978 per mano delle Brigate Rosse, aveva una famiglia a cui era molto legato, una moglie e quattro figli. Scopriamo di seguito chi sono e cosa hanno fatto dopo la sua morte!

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I figli di Aldo Moro come si chiamano?

Sposato nel luglio 1945 con Eleonora Chiavarelli, Aldo Moro aveva quattro figli a cui era molto legato: Maria Fida (1946), Anna (1949), Agnese (1952) e Giovanni (1958).

Maria Fida Moro

Politica e giornalista italiana, senatrice della Repubblica nella X Legislatura, Maria Fida Moro è figlia primogenita del Presidente della Democrazia Cristiana. È anche la madre di Luca, il nipote affezionato del leader democristiano.

Dopo aver militato in diversi partiti italiani, nel 1987 è stata eletta in Parlamento con la Democrazia Cristiana. Nel 1990, però, si è avvicinata al gruppo di Rifondazione Comunista dove è rimasta fino al 1991. Nel 1993 è passata al Movimento sociale italiano e ha partecipato alla nascita di Alleanza Nazionale ma nel 2007, dopo diversi anni, ha dichiarato di essere molto vicina al partito Radicale.

Età

Ha 76 anni: è nata a Roma nel 1946.

Anna Moro

Figlia secondogenita del Preseidente della Democrazia Cristiana, di Anna Moro si hanno pochissime informazioni. Rispetto alle altre sorelle e al fratello, è sempre stata molto più riservata. Nata nel 1949, ha 73 anni.

Agnese Moro

Terza figlia di Aldo Moro, Agnese Moro è una giornalista e collabora con il quotidiano La Stampa. Psicologa e  studiosa nella vita, è portatrice, come i suoi fratelli, di una storia unica e straziante. Lei, però, si è spinta nei confini più ardui del perdono e della riconciliazione, non facili per chi è vittima di un atto arbitrario come l’uccisione di una persona cara. Sul padre, grande statista, racconta:

Era un padre con qualche anomalia, un grande lavoratore, adorava i giovani e la sua vera vocazione era insegnare, tant’è che persino durante la prigionia – in una delle note fatte pervenire dai carcerieri – giunse a scusarsi con i suoi studenti perché non avrebbe potuto completare il corso. Noi eravamo persino gelosi della dedizione per loro.

A proposito dei veri responsabili della morte di suo padre, lei e la sua famiglia assunsero un atteggiamento preciso. Ecco le sue parole che lasciano ancora di più un alone di fitto mistero sull’uccisione del Presidente della Democrazia Cristiana:

Implorammo il partito, anche la Croce Rossa era disponibile a fare la sua parte, niente di fatto. Alla fine non ci restò che una cosa da fare: vietare i funerali di Stato. Ecco, non potendo bruciarmi in piazza per mio padre, anche se lo avrei fatto e forse avrei dovuto farlo, affermo che l’unica cosa che noi potemmo fare per lui fu negare i funerali di Stato. Decidemmo di non darlo ad uno Stato che non aveva voluto tentare la via per salvarlo.

Età

Agnese ha 70 anni: è nata a Roma nel 1952.

Giovanni Moro

Ultimogenito dello statista, Giovanni Moro è sociologo politico e delle organizzazioni. Svolge attività di ricerca, formazione, dialogo culturale e consulenza sulla cittadinanza e su temi ad essa connessi, quali l’attivismo civico nelle politiche pubbliche, le nuove forme di governance e la responsabilità d’impresa. Insegna Sociologia politica alla Facoltà di Scienze sociali dell’Università Gregoriana di Roma. Sposato con due figli, si è laureato in filosofia teoretica all’Università La Sapienza di Roma.

Età

Giovanni ha 64 anni: è nato a Roma nel 1958.

FOTO

Nipoti

Dalle notizie reperite nel web, sappiamo che i nipoti di Aldo Moro sono quattro. Luca e Astrid, figli di Maria Fida e i due figli di Giovanni. Il nonno era parecchio affezionato a Luca e l’ha più volte citato nelle sue lettere scritte durante la prigionia. Alla sua morte, aveva appena due anni e ha lasciato il cognome del padre, Mario Giordano, prendendo quello della mamma, Moro, su sua espressa richiesta.

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