Giorgia, canzoni e testi: le frasi più belle

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Giorgia è uno dei pilastri della canzone italiana, ha venduto variati milioni di dischi. Ecco le sue frasi più belle tratte dai suoi brani

Giorgia è uno dei pilastri della canzone italiana: in venticinque anni di carriera ha venduto variati milioni di dischi e, ad oggi, è considerata la voce più bella d’Italia insieme a Mina. Vi proponiamo alcune tra le più belle frasi tratte dai suoi brani. Qual è la vostra preferita?

Le frasi più belle di Giorgia

Di tempo ne ho perso, certe occasioni sai che non ritornano, ma va bene lo stesso se la mia dignità è ancora giovane. Di me ti diranno che non sono ambiziosa, è il prezzo di amare senza pretesa. È l’amore che conta, non solo i numeri e neanche i limiti. È una strada contorta e non è logica e non è comoda. (È l’amore che conta)

Le cose non vanno mai come credi, il cuore è pieno di lacrime rotte, il tempo è ladro di cose mai dette e so che indietro mai più si ritorna. (Marzo)

Siamo gocce di un passato che non può più tornare. Questo tempo ci ha tradito, è inafferrabile. Racconterò di te, inventerò per te quello che non abbiamo. Le promesse sono infrante come pioggia su di noi. Le parole sono stanche, ma so che tu mi ascolterai. Aspettiamo un altro viaggio, un destino, una verità e dimmi come posso fare per raggiungerti adesso. (Gocce di memoria)

Ero un nodo fatto su di te, quello che so io non lo devo certo a te. La voglia, la rabbia, le tue armi sui pensieri e su me. E perdi me. Non importa davvero se hai preso tu la parte migliore di me, ma credevi per davvero che sarei stata, per te, l’aria, la scusa, la lealtà, purezza illusa tu di là? (Non mi ami)

Ho imparato a modo mio a leccarmi le ferite più invisibili, perché è così che si fa. Ma la vita cambia idea e cambia le intenzioni e mai nessuno sa come fa. Quando una stella muore, che brucia ma non vuole, un bacio se ne va e l’universo se ne accorgerà. Quando una stella muore, fa male. A metà tra il destino e casa mia, arriverà la certezza che non è mai stata colpa mia. Non è stata colpa mia. (Quando una stella muore)

Parlano di noi e abbiamo tutti contro, ma tu sei come me e so che rimarrai al mio fianco. Dicono di me che non sono più com’ero, ma questa sono io, non lo voglio l’oro nero. (Oronero)

Quanto costa la guerra se non c’è speranza di vincerla? Devi arrenderti. A me basta trovarti, stanotte, ai confini dell’essere o non essere. Dammi un attimo e arrivo, mi vesto di scuro, tu mi vedrai, vengo a prenderti. Dimmi cos’è questa luce che viene dall’anima e mi fa ballare. Dimmi cos’è che distende le pieghe dell’anima, questa voce che mi parla di te. È il mio giorno migliore. (Il mio giorno migliore)

E ora so che non mi importa di ricominciare perché so quello che voglio per me. Ti riconoscerò in mezzo alle persone, dietro ai mille volti che ci separano. E adesso che io so difendere le mie emozioni, io ti cercherò e dietro le apparenze io ti riconoscerò. E ora so di poter andare avanti solo perché ho un altro senso di me. Ti riconoscerò, dovessi attraversare ogni confine, ogni speranza che perderò. (Dietro le apparenze)

Per fare a meno di te, non so quanto cuore avrò, io mi difenderò. Quando guardo il cielo, cerco te. Distrattamente guardo il cielo e cerco te e mi sollevo. Sulle circostanze il tempo scivola, l’infinito sceglie la sua lacrima dove cercare qualcosa di più ancora per fare a meno di te. (Per fare a meno di te)

Non sopporto più la televisione, non sopporto chi ti vuole cambiare, soltanto per sentirsi migliore. Non sopporto più di sentirmi dire che non è questo il pezzo da interpretare, io oggi sai che faccio? Scrivo come mi pare. Uno spirito libero sa quello che vuole, sa quando è ora di ballare. (Spirito libero)

Il tempo cura le ferite, ancora io le mie non le ho guarite. Prova a credermi, c’è da ridere e ridendo ti parlo di me, dell’amore. Poche parole per te che sai comprendere quel male, che fa pensare che io somiglio a te. (Poche parole)

Ho visto un volo di gabbiani attraversare il mare. Ho visto gente nel dolore con la dignità. Ho visto il cielo come cambia quando fai l’amore. Ho visto le parole finire tra le righe ed una figlia che toccava il viso di sua madre. Ho visto un uomo ed una donna non trovarsi più. Ho preso schiaffi in faccia giudicati come amore. Ho visto le persone non tornare più. (Avrò cura di te)

Ne avete altre da suggerirci?

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Nato a Zurigo nel 1991, di origini siciliane ma romano d'adozione, Basilio Petruzza è uno scrittore e blogger. Ha pubblicato tre romanzi e ha un blog. È laureato in Lettere, indirizzo Spettacolo, ed è appassionato di televisione e musica.