2 '  
Categorie Gossip

Marco Carta shock: «Non volevo più uscire di casa, stavo male»

Gli ultimi mesi, per Marco Carta, non sono stati affatto facili: il cantante sardo, accusato di furto alla Rinascente di Milano lo scorso 31 maggio, recentemente è stato assolto da tutte le accuse, ma ha passato dei momenti molto dolorosi. Il suo racconto è toccante.

Il dolore di Marco Carta

Il furto, l’arresto, il processo e, infine, la tanta agognata assoluzione: gli ultimi tempi, per Marco Carta, sono stati davvero complicati. Non solo l’accusa di furto, che ha pesato su di lui per tanto tempo, ma anche le critiche feroci sui social e gli insulti continui: il cantante, infatti, è stato vittima di alcuni haters che l’hanno preso di mira. In questi mesi difficili, Marco ha potuto contare solo sull’affetto della sua famiglia e sull’amore del suo fidanzato Sirio. Ecco le sue parole a Live – Non è la D’Urso, dove è stato ospite dopo l’assoluzione:

Sono stato preso di mira soprattutto sui social e ora ho portato tutto alla polizia postale. Quando sono venuto qui a Live, io sapevo di non aver fatto niente, ma in Italia spesso è più facile credere alle cattive cose che a quelle belle. Questo è un paese che punta facilmente il dito. Avevo problemi ad uscire per strada, mi sentivo osservato, ho trovato rifugio in Ufi (soprannome di Sirio, ndr)

Adesso il peggio sembra passato e Marco e Sirio possono godersi finalmente la ritrovata serenità. Purtroppo, però, i mesi scorsi non sono stati dolorosi solo per via della storia del furto: il papà di Sirio è venuto a mancare a seguito di una brutta malattia e il dolore per la sua scomparsa è stato ed è tuttora grande.