Lady Diana, chi è la guardia del corpo Trevor Rees-Jones? Cosa ha detto sull’incidente? Ultime dichiarazioni

Trevor Rees-Jones era la guardia del corpo di Lady Diana, unico sopravvissuto nell'incidente in cui perse la vita la principessa triste.

Trevor Rees-Jones era la guardia del corpo di Lady Diana, unico sopravvissuto nell’incidente in cui perse la vita la principessa triste.

Lady Diana, la principessa d’Inghilterra, perse la vita nella notte del 31 agosto 1997 in un tragico incidente stradale sotto al tunnel de l’Alma, a Parigi. Insieme a lei, morirono sul colpo il suo compagno Dodi Al-Fayed e l’autista Henri Paul che, a seguito delle indagini svolte dalla polizia, sarebbe stato ritrovato con altissimi livelli di alcol e psicofarmaci in corpo. Unico sopravvissuto allo schianto Trevor Rees-Jones, il bodyguard della coppia che all’epoca dei fatti aveva 29 anni. Chi è Trevor Rees-Jones e come ha raccontato quella tragica notte? Scopriamolo insieme.

Trevor Rees-Jones, guardia del corpo di Lady Diana

Trevor Rees-Jones, guardia del corpo di Lady Diana

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Lady Diana, chi è la guardia del corpo Trevor Rees-Jones e cosa ha detto sull’incidente?

La tragica morte di Lady Diana è tuttora avvolta nel mistero. A fare chiarezza non ha certo aiutato l’unico sopravvissuto all’incidente sotto al tunnel de l’Alma di Parigi, la guardia del corpo Trevor Rees-Jones. L’uomo, ex paracadutista ventinovenne, ha riportato gravi ferite al viso in seguito allo schianto e soprattutto una fortissima amnesia da cui non si è più interamente ripreso. Il fatto che la memoria, riguardo all’incidente, non gli tornasse ha contribuito allo scatenarsi delle teorie del complotto che tuttora avvolgono le dinamiche dell’incidente.

Lady Diana, chi è la guardia del corpo Trevor Rees-Jones: le ultime dichiarazioni

Trevor Rees-Jones è l’unico sopravvissuto all’incidente in cui ha perso la vita Lady Diana, la principessa triste d’Inghilterra. Colpito da forte amnesia a seguito dell’impatto, l’uomo ha più volte testimoniato durante il processo per la ricostruzione dei fatti contribuendo con brevi flash su quanto riuscisse a ricordare di quella tragica notte. Ecco le sue dichiarazioni:

Era pieno di paparazzi. Così Paul, l’autista , vice capo della sicurezza dell’Hotel Ritz,  suggerì di partire alla svelta e io andai con loro ovviamente. Con Dodi e Diana. Eravamo seguiti da tantissime auto piene di fotografi. L’ultima cosa che ricordo è che stavamo salendo in macchina, davanti al Ritz. Poi, altri flash: ricordo di essermi fermato al semaforo e di aver visto una motocicletta sul lato destro della macchina. Non sono sicuro degli altri veicoli, ma posso ricordare questa moto molto chiaramente.

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