Giulia Di Sabatino, cosa è successo? Tutta la storia: età quando è morta, mamma, corpo, resti, capelli, testimone

Giulia Di Sabatino è una ragazza abruzzese, morta tragicamente nel 2015. Ma cosa le è successo? I dettagli all'interno.

Giulia Di Sabatino è una ragazza abruzzese, morta tragicamente nel 2015. Ma cosa le è successo?

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Giulia Di Sabatino: tutta la storia

Giulia Di Sabatino aveva solo 19 anni quando la sera de 31 agosto del 2015, dopo aver finito di lavorare, stava raggiungendo la sua famiglia per festeggiare il suo compleanno allo scoccare della mezzanotte. La ragazza di Tortoreto, però, improvvisamente ha abbandonato la sua abitazione senza portarsi dietro il cellulare. I genitori di Giulia, la mattina del primo settembre, si sono recati al Commissariato per sporgere denuncia di scomparsa e, proprio in quell’occasione, la Polizia Stradale ha dichiarato di aver ritrovato il cadavere della giovane sull’autostrada A14 prima del viadotto del Salinello, fra Giulianova e Moscano Sant’Angelo.

cavalcavia giulia di sabatino

Il cavalcavia in prossimità dei resti della giovane

Corpo e resti

Il corpo di Giulia Di Sabatino è stato rinvenuto in prossimità del cavalcavia totalmente dilaniato dal passaggio di diverse automobili e camion. I genitori hanno potuto riconoscere la loro figlia solamente grazie a una scarpa e a un lembo appartenente a uno degli indumenti indossati: la perizia sul cadavere è stata effettuata in maniera purtroppo sommaria, visto che alcune parti del corpo della giovane erano sparite. Non è stato possibile accertare le cause della morte.

Indagini

Inizialmente la Procura di Teramo ha iniziato a indagare senza escludere alcuna pista: alcuni hanno suggerito che Giulia si sia suicidata, ma i genitori hanno immediatamente scansato questa ipotesi. La ragazza era infatti molto serena in quel periodo e non vedeva l’ora di raggiungere sua sorella a Londra, per poter lavorare in Inghilterra e vivere finalmente da sola. Secondo alcune congetture della madre e del padre di Giulia Di Sabatino, la loro figlia sarebbe stata assassinata da qualcuno. Ma perché? Ecco le loro parole in una vecchia intervista:

Siamo convinti che nostra figlia sia stata trasportata sotto il cavalcavia quando era già morta. Quello che mi fa rabbia è sentire dire che è precipitata o che si è suicidata. Per questo rivolgo un appello a chi, come il testimone verbalizzato l’indomani della tragedia, avesse visto qualcosa.

i genitori di giulia di sabatino

I genitori della ragazza

Testimone

Un testimone chiave nel caso di Giulia Di Sabatino avrebbe visto la ragazza in compagnia di due uomini, proprio la notte della sua morte. Ecco cosa è stato riportato in diretta a Chi L’ha Visto (che si occupa del caso):

Ho notato sulla corsia di emergenza, quindi sulla mia destra, tre persone che camminavano a piedi in direzione opposta alla mia. Erano due uomini e una donna, tutti in pantaloni chiari. La donna era la centro ed era sostenuta dai due uomini che la tenevano a braccetto e sembrava che la ragazza fosse spaventata. Ho pensato che avesse assistito a un incidente ma andando avanti non ho notato nulla. La ragazza era di carnagione bianca con i capelli chiari, anche gli uomini erano di carnagione bianca. La cosa che mi ha sorpreso era il fatto che in autostrada, per di più di notte, le persone non camminano a piedi, pertanto dopo aver letto la notizia (del ritrovamento del cadavere di Giulia, ndr) ho pensato di presentarmi in caserma per riferire i fatti.

Purtroppo l’uomo non potrà più testimoniare poiché deceduto a seguito di un incidente.

Indagati

Risalendo ai fatti seguendo le indicazioni del testimone chiave, la Procura ha iniziato a indagare su due ragazzi: Davide Pigliacampo e Giuseppe Totaro, un amico di Giulia Di Sabatino il cui nome appare anche in un’inchiesta per pedopornografia e induzione alla prostituzione.

Movente

Durante una puntata di Chi L’ha Visto una segnalazione anonima ha suggerito di indagare su alcuni casali nella provincia di Tortoreto in cui solitamente si esercitano messe nere e sedute spiritiche: i rilievi non hanno però dato alcun riscontro. Dopo qualche mese dalla morte di Giulia Di Sabatino, è emersa un’altra pista altrettanto importante: nel computer di Giuseppe Totaro – amico della ragazza morta – gli inquirenti hanno trovato oltre 134mila file cancellati, fra cui 42mila immagini pornografiche e 2mila video, tutti con Giulia protagonista.

Si pensa, dunque, che la giovane volesse denunciare Totaro e per questo il 30enne abbia deciso di istigarla al suicidio o addirittura assassinarla. Ma è vero? Le amiche della Di Sabatino hanno fornito la loro versione dei fatti; all’epoca tutte le ragazze coinvolte erano minorenni. In Tribunale hanno dichiarato quale fosse il rapporto fra l’imputato e la loro amica: lui infatti chiedeva continuamente foto e video hard, sia a Giulia che ad altre ragazzine.

Ecco cosa ha spiegato una delle giovani coinvolte (ora 26enne):

Ci volevamo bene. Peppe però aveva una natura disturbata che veniva fuori e per questo poi ho voluto chiudere del tutto i rapporti con lui.

Fra la Di Sabatino e Totaro non c’è mai stata una vera e propria relazione sentimentale, ma lui – per ringraziarla dei giochi erotici praticati – la riempiva di regali costosi, fra cui cellulari, giacche e borse firmate. Stessi doni che faceva anche alle altre ragazze a cui chiedeva foto e video spinti. Inoltre, l’indagato dava anche dei soldi a Giulia, come confermato dalla cugina della ragazza deceduta:

Totaro per un rapporto sessuale le aveva dato mille euro. Una volta ha offerto anche anche a me del denaro per delle foto, ma non gli ho mandato nulla perché non mi fidavo.

Al momento l’imputato è solamente Giuseppe Totaro e le accuse per gli altri indagati sono totalmente decadute. Il caso di Giulia Di Sabatino è stato archiviato nel 2019 e la ragazza giudicata morta suicida, ma dopo i recenti ritrovamenti nei dispositivi elettronici del 30enne di Giulianova potrebbero aprirsi nuove piste.

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