Civitanova Marche, Alika Ogochukwu chi era? Età, moglie, figli, perché è morto, causa morte, motivo, chi è l’assassino, VIDEO

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Alika Ogochukwu, l'ambulante ucciso a Civitanova Marche, è il caso di cronaca che sta sconvolgendo l'Italia intera. Chi era la vittima?

Alika Ogochukwu è morto a Civitanova Marche brutalmente assassinato per strada, in Corso Umberto I, da Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo venerdì 29 luglio. L’omicidio ha mandato sotto choc l’Italia intera per la violenza insensata dell’atto. Inoltre, esiste anche un video del fatale pestaggio perché alcuni presenti si sono soffermati a riprendere la scena, senza intervenire. Ma chi era Alika Ogochukwu? Andiamo a conoscere meglio tutti i dettagli disponibili sulla vittima di questo terribile fatto di cronaca.

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Civitanova Marche, Alika Ogochukwu chi era?

Alika Ogochukwu era un venditore ambulante che viveva a San Saverino. Di origini nigeriane, l’uomo era molto conosciuto in quel di Civitanova Marche.

Età

Alika Ogochukwu era un venditore ambulante che è stato ucciso brutalmente da Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo. Sul web non ci sono informazioni disponibili sulla data di nascita della vittima. Di certo, però, sappiamo che avesse 39 anni al momento del decesso.

Moglie

Alika Ogochukwu aveva una moglie? La risposta a questa domanda è sì. L’uomo era infatti sposato da anni con Charity Oriakhi, ora sua inconsolabile vedova. All’indomani dall’omicidio, la donna ha lanciato un appello disperato:

Italia, non lasciarmi sola

Figli

Alika Ogochukwu aveva una moglie, Charity Oriakhi, e un figlio di otto anni. Il piccolo è rimasto improvvisamente orfano da un giorno all’altro senza nemmeno sapere cosa sia successo. In effetti, le motivazioni del folle gesto sono ancora piuttosto nebulose.

Charity Oriakhi, moglie di Alika Ogochukwu

Charity Oriakhi, moglie di Alika Ogochukwu

Perché è morto

Alika Ogochukwu, il venditore ambulante ucciso a Civitanova Marche, è morto per mano della furia omicida di Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo, operaio trentaduenne con precedenti penali. L’uomo ha aggredito l’ambulante in pieno giorno e davanti a una folla di passanti che non è intervenuta per fermarlo. C’è anche chi ha ripreso il pestaggio. Il video circola sul web creando grande indignazione generale.

Causa morte

Alika Ogochukwu, il venditore ambulante ucciso a Civitanova Marche, è morto in seguito alle percosse subite improvvisamente da Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo, operaio trentaduenne che abitava nella zona. L’assassino per colpire Alika ha usato un stampella che lo stesso ambulante di origini nigeriane aveva per poter camminare e poi l’ha finito a mani nude. Infine, gli ha rubato il telefono e si è allontanato dalla scena del crimine. La polizia l’ha raggiunto immediatamente.

Motivo

Alika Ogochukwu, il venditore ambulante ucciso a Civitanova Marche, è stato vittima della follia omicida di un passante, Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo. Non esiste un motivo valido per un gesto così terribile ed efferato, ma l’assassino cerca comunque di dare una spiegazione al proprio operato dicendo che la vittima avrebbe indirizzato un apprezzamento alla fidanzata che, verso mezzogiorno di venerdì 29 luglio, gli camminava al fianco per una passeggiata. La frase di Alika che avrebbe scatenato il raptus di Ferlazzo? Questa:

Bella compra i miei fazzoletti o dammi un euro

Chi è l’assassino

Alika Ogochukwu, il venditore ambulante ucciso a Civitanova Marche, è stato ucciso dalla follia omicida di un uomo del posto. L’assassino è Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo, operaio trentaduenne con precedenti penali. Fermato subito dalla polizia e prontamente arrestato, ora si trova rinchiuso nel carcere di Montacuto.

Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo, assassino di Alika

Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo, assassino di Alika

VIDEO

Alika Ogochukwu, il venditore ambulante ucciso a Civitanova Marche, è stato ucciso dal raptus omicida di un operaio della zona verso mezzogiorno del 29 luglio, in Corso Umberto I. Il video dell’omicidio, prima con una stampella e poi a mani nude, circola sul web perché alcuni dei presenti alla scena si sono messi a filmare il pestaggio senza intervenire.

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