Pietro Castellitto contro il MeToo: «Tutta ipocrisia, se Kevin Spacey mi mette la mano sulla coscia gliela sposto»

Pietro Castellitto contro il MeToo: ecco cosa ha detto il giovane attore, recentemente premiato ai David di Donatello.

È andato a Pietro Castellitto il David di Donatello come miglior regista esordiente per I Predatori, presentato a Venezia 2020.

I premi fanno piacere le sconfitte fanno crescere, un bacio a mamma e un abbraccio a papà.

Così ha commentato il giovane, 29 anni, figlio di Margaret Mazzantini e Sergio Castellitto. Oggi sulla cresta dell’onda, Castellitto Junior sembra essersi lasciato alle spalle le insinuazioni secondo cui il suo successo dipenda unicamente dal fatto di essere “figlio di” e le critiche dovute alle sue pose nichiliste e alle dichiarazioni controverse sulla questione MeToo.

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Pietro Castellitto contro il MeToo: «Se Kevin Spacey mi mette la mano sulla coscia, non gli rovino la vita»

Come mai il web aveva deciso di “cancellare” Pietro Castellitto? La causa sono alcune dichiarazioni del giovane attore rilasciate durante un’intervista al Corriere della Sera: se da una parte riconosceva l’importanza della battaglia contro le molestie sul posto di lavoro, Castellitto definiva il MeToo, attualmente la presa di coscienza più significativa nella storia dello spettacolo, come un «monumento all’ipocrisia», riferendosi in particolare al caso di Kevin Spacey.

Interrogato su quanto si sentisse più attore o più regista, Pietro Castellitto ha risposto di sentirsi più regista e di vivere la recitazione come una vacanza dove è fondamentale non soccombere al perbenismo che, a suo parere, domina la società. A questo punto, ha portato l’esempio del protagonista di House of Cards, accusato di molestie da alcuni colleghi, fatto che gli avrebbe definitivamente rovinato la carriera oltre che costretto al coming out:

Negli Anni ‘20 Al Capone faceva soldi gestendo alcol e droga, oggi li fai perpetuando il bene. Penso ai milioni incassati dagli studi legali attraverso il monumento all’ipocrisia del MeToo, battaglia sacrosanta, ma se Kevin Spacey mi mette la mano sulla coscia gliela sposto, non gli rovino la vita chiedendo pure soldi: io vedo la volontà di potenza che sfrutta questa crociata morale per ingrassarsi, sto parlando come amante di Nietzsche che studiai a Filosofia.

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