«Morra si credeva Mastroianni, non ha studiato, si sentiva arrivato!»: accuse shock

Accuse davvero shock contro Massimiliano Morra: ecco chi ha parlato contro l'attore, attualmente concorrente del Gf Vip 5.

Nuove, dure accuse contro Massimiliano Morra: l’attore, attualmente concorrente del Gf Vip 5, insieme a Adua Del Vesco, ha alzato un vero e proprio polverone parlando dell’Agenzia Ares (paragonandola a una setta) e di Alberto Tarallo, proprietario della Ares, che – a suo dire – sarebbe un uomo malvagio e arrivista. Ma Morra dice il vero o mente? C’è chi è convinto che sia solo un bugiardo e che stia infangando Tarallo soltanto perché la sua carriera si è arenata.

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Massimiliano Morra: le dure accuse di un collega

Il mondo dello spettacolo si è spaccato in due fazioni: da una parte c’è chi sostiene che Massimiliano Morra e Adua Del Vesco dicano il vero (i due giovani hanno raccontato di aver vissuto un periodo drammatico a causa di Alberto Tarallo, loro ex agente, che loro hanno definito Lucifero), dall’altra parte, invece, c’è chi sostiene che abbiano ingigantito le cose per vendicarsi di Tarallo. Qual è la verità?

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Ecco cosa ha rivelato, recentemente, Sergio Arcuri, fratello di Manuela, anche lui – in passato – parte dell’agenzia Ares:

Morra si sentiva il nuovo Mastroianni. Poi la carriera si è arenata. Probabilmente ne attribuisce le colpe a Tarallo. Colpe che magari Tarallo ha pure, perché forse gli ha fatto fare solo un certo tipo di personaggio e non lo ha fatto studiare. Molti attori dell’Ares decidevano di non studiare perché si sentivano già arrivati.

Tarallo faceva un po’ il mecenate. Prendeva queste persone semi sconosciute nelle quali individuava del potenziale, come fanno le major a Hollywood. Ma con il benestare di chi era contento di lavorarci e di fare ciò che diceva Tarallo. Se non eri contento potevi tranquillamente rifiutare, non ti costringeva.

La Ares era una setta? Morra sbugiardato

Ma non è finita qui, perché Sergio Arcuri è intervenuto anche a proposito della presunta setta di cui Morra e la Del Vesco hanno parlato. Ecco le sue parole:

Sì, era un ambiente sano e io l’ho frequentato tanto. Quello che c’è sempre stato era un “clan”, nel senso che si viveva come una grande famiglia. Alberto aveva una villa meravigliosa a Zagarolo. Dopo la tragedia (si riferisce alla morte di Teodosio Lorito, compagno nel lavoro e nella vita di Alberto Tarallo, ndr), un po’ perché è fallita la Ares, un po’ perché ha subito questo grande lutto, non ci siamo più frequentati. L’ho sentito per il funerale e nei primi periodi, poi non ci siamo più sentiti.

E poi ancora:

Certo, ti davano dei consigli, quello sicuramente. Su come comportarti, ad esempio. Tarallo anche a me consigliava le cose. Un esempio, proprio a proposito di Grande Fratello. Mi proposero di farlo e lui mi disse che la trovava una cavolata. Ma se dicessi che mi ha imposto di non farlo direi una sciocchezza (ride, ndr). Sicuramente ti dava dei consigli, ma come li ha dati a mia sorella, a me e a chi ha lavorato con lui, ma consigli anche abbastanza perentori. Secondo me questa cosa va fatta così perché è giusto così. Però poi sceglievi tu. Anche a me disse che avrei dovuto cambiare nome, perché chiamandomi “Arcuri” mi avrebbero sempre paragonato a mia sorella. Ma io, che ero fiero del mio cognome, volli mantenerlo.

Insomma, adesso è lecito domandarsi chi è che mente: Morra e Adua sono stati troppo esagerati nel loro racconto oppure sono gli altri a non avere il coraggio di dire le cose come stanno? Non ci resta che attendere per saperne di più. Del resto, Gabriel Garko, sabato 3 ottobre, sarà ospite di Verissimo e in quell’occasione vuoterà il sacco anche sulla Ares.