Lorella Cuccarini

Giuseppe Lami / ANSA

Lorella Cuccarini, il lento declino di una ballerina sovranista

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«Ci sono, in ordine rigorosamente di importanza, ballerine d’étoile, ballerine soliste e ballerine di fila e, da oggi, anche ballerine sovraniste. O forse no, solo sovraniste», così scriveva Heather Parisi, qualche tempo fa, a proposito di Lorella Cuccarini. Quest’ultima, negli ultimi giorni, ha fatto parlare di sé per una lettera indirizzata ai collaboratori de La vita in diretta, in cui – però – ha accusato il collega Alberto Matano di essere un maschilista dall’ego smisurato.

Il caso di Lorella Cuccarini

Andiamo con ordine: Lorella Cuccarini, artista poliedrica con ben trentacinque anni di carriera alle spalle, lo scorso settembre è approdata a La vita in diretta. Lorella, eccezion fatta per la parentesi di Nemica Amatissima, lo show di Raiuno con Heather Parisi, andato in onda nel 2016, era fuori dai palinsesti televisivi ormai da tanto tempo. Poi, lo scorso anno, all’improvviso, è arrivata la chiamata da parte di una mamma Rai a sfondo leghista. Sin da subito, dunque, la Cuccarini è stata tacciata di essere tornata in tv per via delle sue simpatie politiche.

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Veniamo a quest’anno: La vita in diretta, condotta – appunto – da Lorella e Alberto Matano, ex mezzobusto del Tg1, ha ottenuto risultati d’ascolto discreti, sensibilmente più alti durante l’emergenza Coronavirus: il pubblico, insomma, tra i due volti Rai e l’istrionica (per usare un eufemismo) Barbara D’Urso, ha preferito i primi. Tutto sembrava andare a gonfie vele, finché si è iniziato a mormorare di un possibile addio al programma da parte di Lorella: la Rai, non più leghista, ha preferito farla fuori.

Insomma, chi di sovranismo ferisce, di sovranismo perisce: la Cuccarini, che secondo i malpensanti sarebbe rientrata in tv per via delle sue preferenze politiche, a causa della politica è stata fatta fuori.

L’addio al veleno di Lorella Cuccarini

Lorella, però, non deve averla presa affatto bene, così – con un gesto che sa più di vile vendetta che di pubblica denuncia – ha denigrato il collega Matano, scrivendo una lettera in cui ha raccontato il vero volto del conduttore: a suo dire, sarebbe un maschilista dall’ego smisurato. La Cuccarini, nella lettera, ha utilizzato parole di grande affetto e stima nei confronti di tutta la macchina organizzativa del programma e si è si è augurata, per la trasmissione, un futuro pieno di successi.

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È curioso il fatto che la lettera sia arrivata proprio il giorno in cui è andata in onda l’ultima puntata del programma, com’è curioso che Lorella abbia accusato (a torto o ragione, non è dato saperlo) Matano, che – a differenza sua – è stato riconfermato al timone dello show. Se fosse stata confermata anche lei, avrebbe mai puntato il dito contro il collega? Non sappiamo se le sue parole corrispondano a verità, ma una cosa è evidente a tutti: è stato un gesto inelegante e meschino, che getta un’ombra su Alberto Matano e sul futuro del programma, ma soprattutto su di lei.

Sia ben chiaro, è giusto e necessario che ogni persona vittima di un sopruso denunci quanto subito. Tuttavia, se è fatto per mera vendetta, è quanto di più spregevole e poco professionale esista. Del resto, solo due mesi fa, Lorella parlava di un’ottima intesa col collega. Intesa che, a quanto pare, negli ultimi tempi è venuta meno.

Lorella Cuccarini, la sovranista

Qualcuno, ragionevolmente, si è detto contrariato per l’addio di Lorella a La vita in diretta per non meglio chiariti motivi politici. In effetti, il fatto che una persona perda il proprio lavoro per la politica è un fatto riprovevole. Tuttavia, lo è altrettanto ricevere una proposta di lavoro per lo stesso motivo: Lorella, negli ultimi anni, non ha mai nascosto le sue simpatie e ha fatto affermazioni parecchio superficiali, indelicate, spesso infelici, che celano, piuttosto malamente, la natura di una donna bigotta e ignorante.

Chiariamo, a scanso di equivoci, cosa s’intende per ignoranza: è ignorante chi, appunto, ignora qualcosa; chi, pur avendo una conoscenza scarsa, parziale o approssimativa di un argomento, esprime comunque un’opinione; chi non sa mettere in discussione il proprio pensiero; chi si ferma a un pregiudizio; chi pretende di imporre la propria idea senza considerarne i limiti. Sì, è vero, siamo tutti liberi di dire ciò che pensiamo, ma abbiamo il dovere di capire quando il nostro giudizio diventa lesivo nei confronti di qualcun altro, quando offende o mortifica un gruppo di persone, quando il suo contenuto è oggettivamente sbagliato, quindi ne risulta compromesso pure il nostro parere.

Tempo fa, la Cuccarini ha detto che è contraria alla pratica dell’utero in affitto sia per le coppie etero che gay, perché «i figli non sono un diritto ma un dono», dono che lei ha ricevuto ben quattro volte. Se non fosse stata così fortunata, oggi sarebbe dello stesso avviso? Non solo: è contraria all’adozione per le coppie omosessuali, perché «i bambini hanno bisogno di un papà e una mamma».

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Lorella si è espressa anche sull’argomento donne e femminismo: la conduttrice sostiene che le donne debbano accettare i propri limiti e spiega «Altrove e in politica, servono una determinazione e una “cattiveria” che impongono la rinuncia ad alcune caratteristiche femminili. Dobbiamo accettarlo: uomini e donne sono diversi. Se ci sono più uomini ai vertici è perché sono più predisposti». E rincara la dose: «Mai stata femminista e sempre stata contro le quote rosa».

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Non è finita qui: Lorella, in passato, ha sostenuto il governo Lega-5stelle, «Ma quali politiche di destra? Ha fatto più cose di sinistra questo governo che quelli precedenti». E qui ha dimostrato anche di essere piuttosto impreparata in materia. E poi ha bacchettato l’operato del Papa «Sarebbe bello che il Papa si esprimesse anche su altre situazioni, oltre che sui migranti»; inoltre, ha dimostrato di non aver compreso le parole del Pontefice e spiega «Ci sono rimasta male quando ha detto ‘meglio atei e buoni, che cristiani e odiatori’. Bisogna distinguere buoni e buonisti: i cattolici devono essere buoni, ma devono difendere i propri figli». Ragionamento piuttosto contorto. Lorella, infine, è una fervente sovranista, «C’è chi pensa agli elettori e chi alle élite e alla finanza, sono un’antieuropeista convinta».

Qualcuno obietterà dicendo che la Cuccarini, di fatto, ha espresso soltanto delle opinioni. Ma è vero in parte. Un’opinione, perché abbia senso che esista, deve essere corredata da una profonda conoscenza dell’argomento. E Lorella, in più punti, si mostra piuttosto carente: accade quando accosta, piuttosto sbrigativamente, la politica di Salvini e dell’ex governo gialloverde alla Sinistra italiana; quando esprime giudizi superficiali su un argomento delicato come quello delle famiglie omogenitoriali; quando subordina la figura della donna a quella dell’uomo, nonostante gli sforzi fatti per eliminare ogni traccia di disparità; quando esprime pareri politici utilizzando, come controprova della propria posizione, argomentazioni populiste e faziose.

In definitiva…

Potremmo dibattere per giorni interi nel tentativo di stabilire se la Cuccarini abbia fatto bene a denunciare il presunto maschilismo di Matano, se il suo gesto – che rischia di compromettere il successo del programma stesso, vista l’accusa rivolta al presentatore – sia lecito o scorretto. Probabilmente, la colpa di Matano è quella di essere un giornalista, dunque più qualificato di lei nell’affrontare determinate tematiche e nell’occupare specifici spazi all’interno de La vita in diretta. Una colpa che una showgirl abituata ai riflettori come la Cuccarini difficilmente perdona.

Per chiudere questo pezzo, ho scelto di affidarmi alle parole sapienti e argute di Selvaggia Lucarelli:

Lorella Cuccarini, fan del politico che portava sul palco la bambola gonfiabile dicendo che era la Boldrini, ci fa sapere che Matano è maschilista.

Forse, mi viene da pensare, Lorella dovrebbe rivedere il concetto di maschilista e anche quello di collega: Matano è un giornalista, lei è una ballerina. Una bravissima ballerina sovranista.

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Nato a Zurigo nel 1991, di origini siciliane ma romano d'adozione, Basilio Petruzza è uno scrittore e blogger. Ha pubblicato tre romanzi e ha un blog. È laureato in Lettere, indirizzo Spettacolo, ed è appassionato di televisione e musica.